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tumore dell'esofago

15 elementi
  1. Gli inibitori di pompa protonica sono pericolosi?
    MagazineGli inibitori di pompa protonica sono pericolosi?
    I «prazoli» sono fra gli antiacidi più usati per ulcere e gastriti. Uno studio evidenzia tassi di mortalità elevati tra gli assuntori più frequenti. L’efficacia degli inibitori di pompa protonica non è in dubbio, ma un italiano su 2 li usa quando non dovrebbe
  2. Sono fumatore e consumo spesso alcolici: quali rischi corro?
    MagazineSono fumatore e consumo spesso alcolici: quali rischi corro?
    L'accoppiata aumenta il rischio di ammalarsi di tumori della testa e del collo e dell'esofago. In più l'uso combinato di fumo e alcol rafforza la dipendenza dalle due sostanze
  3. Il tabacco da masticare è meno dannoso delle sigarette?
    L’esperto rispondeIl tabacco da masticare è meno dannoso delle sigarette?
    Anche masticato il tabacco espone agli stessi danni delle sigarette. E il rischio di sviluppare la dipendenza non cambia. La risposta dal manuale Fumo, scaricabile gratuitamente dal sito
  4. Ecco cosa (ci) accade quando smettiamo di fumare
    MagazineEcco cosa (ci) accade quando smettiamo di fumare
    Abbandonare il vizio fa bene da subito al nostro corpo. I benefici riguardano il cavo orale, la salute cardiovascolare e dell'apparato respiratorio. Ma diminuisce anche il rischio di ammalarsi di un tumore
  5. Il tumore dell’esofago si previene anche a tavola
    MagazineIl tumore dell’esofago si previene anche a tavola
    L'innalzamento dei tassi di obesità infantile potrebbe provocare una diffusione della malattia. Il consiglio degli esperti: più frutta e verdura, meno carne rossa
  6. Statine utili per prevenire l’esofago di Barrett?
    MagazineStatine utili per prevenire l’esofago di Barrett?
    Efficaci per abbassare il colesterolo, prevenirebbero l'insorgenza del disturbo alla base del carcinoma dell'esofago
  7. La polenta italiana non è cancerogena
    MagazineLa polenta italiana non è cancerogena
    Roberto Defez, ricercatore del Cnr, chiude la polemica innescata dopo un suo intervento: «Mais italiano ok, ma è giusto non chiudere gli occhi di fronte alle raccomandazioni della scienza»