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CESM: cos’è la mammografia con mezzo di contrasto e quando viene utilizzata

La CESM è una tecnica avanzata di imaging mammario che combina mammografia e mezzo di contrasto per migliorare l’identificazione di lesioni sospette della mammella.


  • La CESM è una mammografia con mezzo di contrasto iodato
  • L’esame aiuta a identificare lesioni sospette della mammella con maggiore precisione
  • Il mezzo di contrasto evidenzia aree con aumentata vascolarizzazione, spesso associate ai tumori
  • La CESM può essere utile soprattutto nelle donne con seno denso
  • La procedura è simile a una mammografia tradizionale e dura generalmente pochi minuti

Che cos’è la CESM e come funziona

La CESM è una tecnica di imaging mammario che combina mammografia e mezzo di contrasto per migliorare l’identificazione delle lesioni sospette della mammella. L’esame permette di evidenziare aree caratterizzate da una maggiore vascolarizzazione, una caratteristica spesso associata alla presenza di tumori.

Negli ultimi anni la CESM si è diffusa come strumento diagnostico avanzato soprattutto nei casi in cui la mammografia tradizionale o l’ecografia non siano sufficienti a chiarire un sospetto clinico.

Che cosa significa CESM

CESM è l’acronimo di Contrast-Enhanced Spectral Mammography, cioè mammografia spettrale con mezzo di contrasto. Si tratta di una mammografia eseguita dopo la somministrazione endovenosa di un mezzo di contrasto iodato.

L’esame consiste nel realizzare immagini ottenute con radiazioni a diverse energie per distinguere e contrastare meglio le diverse parti della mammella. Questo consente di mettere in evidenza lesioni che potrebbero risultare meno visibili con una mammografia convenzionale, soprattutto in presenza di tessuto mammario denso.

La CESM viene considerata una tecnica di imaging funzionale, perché non si limita a mostrare la struttura della mammella ma fornisce anche informazioni sull’attività vascolare dei tessuti, che può essere un indicatore della presenza di un tumore proliferante.

Come agisce il mezzo di contrasto

Il mezzo di contrasto aiuta a identificare aree della mammella con una maggiore attività vascolare. Molti tumori, infatti, sviluppano una rete di vasi sanguigni più ricca rispetto ai tessuti sani per sostenere la crescita delle cellule tumorali, in un processo noto come angiogenesi tumorale.

Dopo la somministrazione endovenosa, il mezzo di contrasto si distribuisce nel circolo sanguigno e tende ad accumularsi maggiormente nelle aree più vascolarizzate. Le immagini CESM permettono quindi di evidenziare queste zone come aree di enhancement, cioè di maggiore captazione del contrasto, potenzialmente sede della crescita di tessuto tumorale.

Questo meccanismo consente di migliorare la capacità diagnostica dell’esame mammografico, soprattutto nella valutazione di lesioni sospette o difficili da interpretare con le metodiche tradizionali.

Differenze tra CESM e mammografia tradizionale

La principale differenza rispetto alla mammografia tradizionale è l’utilizzo del mezzo di contrasto. La mammografia convenzionale mostra soprattutto le differenze di densità dei tessuti, mentre la CESM aggiunge informazioni sulla loro vascolarizzazione.

Questo può migliorare l’identificazione di alcuni tumori, in particolare nelle donne con seno denso, una condizione che può rendere più difficile la lettura delle immagini mammografiche standard.

La CESM, inoltre, può offrire in alcuni casi informazioni simili a quelle della risonanza magnetica mammaria, con tempi generalmente più brevi e una maggiore disponibilità della metodica.

Come si svolge la CESM

La CESM si svolge in modo simile a una mammografia tradizionale, ma prevede anche la somministrazione di un mezzo di contrasto iodato in una vena del braccio. Il contrasto viene somministrato pochi minuti prima dell’acquisizione delle immagini.

La somministrazione avviene in modo simile a quanto accade in altri esami radiologici con contrasto, come TAC o risonanze magnetiche.

La durata della procedura

La CESM è generalmente un esame rapido e dura pochi minuti dopo la somministrazione del contrasto. Le immagini devono essere acquisite entro un intervallo di tempo preciso, quando il mezzo di contrasto è distribuito nella mammella.

La procedura di acquisizione è in tutto e per tutto simile a quella della mammografia tradizionale e comprende generalmente le proiezioni standard di entrambe le mammelle.Nel complesso, considerando preparazione e somministrazione del contrasto, l’intero esame richiede in genere meno tempo rispetto a una risonanza magnetica mammaria.

Preparazione e indicazioni prima dell’esame

Prima della CESM è importante informare il medico di eventuali allergie, problemi renali o gravidanze in corso. Poiché l’esame utilizza un mezzo di contrasto iodato, possono essere richiesti esami del sangue per valutare la funzionalità renale. È consigliato inoltre praticare qualche ora di digiuno prima dell’esame.

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