Buongiorno, sono una paziente di 39 anni e da 13 convivo con un carcinoma adenoide-cistico (ACC) delle ghiandole salivari, ormai metastatico e cronico. Nel corso degli anni sono stata operata più volte ai polmoni e nel marzo 2025 ho subito un nuovo intervento per 15 localizzazioni polmonari. Attualmente sono incinta e vorrei sapere se la gravidanza può incidere negativamente sulla progressione della mia malattia.
Francesca (domanda pervenuta tramite il form L'esperto risponde)
Risponde il professor Fedro Peccatori, Direttore dell'Unità di Fertilità e Procreazione in Oncologia presso l'Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
Cara Francesca,
l'impatto della gravidanza sul decorso delle malattie oncologiche è stato studiato solo parzialmente. Ci sono dati sul tumore della mammella, sul tumore del colon e su alcune neoplasie ginecologiche, ma non ci sono dati su tumori rari come il carcinoma adenoide-cistico (ACC) delle ghiandole salivari.
Nel caso specifico, un problema aggiuntivo è la presenza di malattia metastatica, con numerose localizzazioni polmonari già operate almeno due volte e una funzione respiratoria non nota. In linea di massima e dal punto di vista biologico, la gravidanza non dovrebbe peggiorare l’outcome oncologico dell’ACC, ma come già spiegato mancano le evidenze cliniche.
Il suggerimento, come sempre quando si tratta di casi clinici particolari e complessi, è di discutere la situazione con il proprio oncologo e con il ginecologo, monitorando durante la gravidanza l’andamento della malattia oncologica (se presente) e la gravidanza stessa, compresa la crescita e il benessere fetale.

