Per il bio, si tratta di un’ulteriore bocciatura: almeno sotto l’aspetto nutrizionale. Le donne che consumano prevalentemente alimenti di origine organica non hanno un rischio più basso di sviluppare un tumore rispetto alle stesse che portano a tavola cibi convenzionali. Risulta così sfatato un altro falso mito.
Mangiare alimenti di origine biologica è una scelta individuale che, a livello qualitativo, non migliora la dieta. Né, e ora c’è anche la prova, aiuta a prevenire l’insorgenza di tumori. Dopo quello relativo ai maggiori apporti di nutrienti per i bambini (leggi l’approfondimento di Fondazione Veronesi), cala il sipario sull’eventualità che consumare alimenti di origine organica - prodotti seguendo tecniche di coltivazione e di allevamento che escludono l’uso di sostanze chimiche di sintesi e di organismi geneticamente modificati - funga da scudo rispetto ad alcune delle più diffuse neoplasie.







