Portare a tavola alimenti di origine biologica è una scelta che compie una quota crescente di italiani. Nel 2018 quasi 9 connazionali su 10 hanno acquistato almeno un prodotto bio (+8.4 milioni le famiglie acquirenti in soli 7 anni) e la metà di questi consumatori li ha preferiti agli altri almeno una volta a settimana. Una decisione di questo tipo viene assunta di norma per due ragioni: per proteggere l’ambiente e perché spinti dal desiderio di migliorare la dieta. Sul primo punto, a livello di scelte individuali, l’opportunità è concreta (ma su larga scala il beneficio si riduce). Se invece si opta per i prodotti biologici al fine di accrescere la qualità delle proprie scelte alimentari e buttare giù qualche chilo di troppo, lo sforzo rischia di essere vano. Al di là della categoria di prodotti che si sceglie, organico (sinonimo di biologico) non vuol dire infatti più equilibrato per il nostro organismo.
La qualità della dieta non (sempre) migliora con i cibi biologici
Secondo una ricerca sulle proprietà di 600 cibi, i valori nutrizionali di quelli biologici non differiscono poi tanto dagli stessi rilevati nei prodotti convenzionali
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