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Alimentazione

In Italia l'alcol ha provocato 435mila morti in dieci anni

Si inizia a bere alcolici sempre prima, più spesso in maniera eccessiva e lontano dai pasti. La ricerca Enpam-Eurispes conferma un trend preoccupante e in ascesa

Tra i dati in possesso del Ministero della Salute e quelli diffusi dall'indagine griffata Eurispes-Enpam, non c'è piena sintonia. In Italia si stima che le morti annue dovute all'alcol siano all'incirca ventimila, mentre l'ultimo rapporto parla di 435mila decessi (negli uomini oltre due volte in più rispetto alle donne) in dieci anni: vale a dire più del doppio di quanto considerato finora. E (soprattutto) più di quelli provocati dal fumo e dalle droghe. Indipendentemente dal divario, che comunque non è trascurabile, le statistiche diffuse oggi confermano l'emergenza che nel nostro Paese ruota attorno all'alcol: primo fattore di rischio per la salute, dopo il fumo e l’ipertensione. Malattie correlate al consumo eccessivo di bevande alcoliche (cardiovascolari, oncologiche e neurodegenerative), incidenti sul lavoro e stradali, omicidi e suicidi: queste le principali cause di morte.

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