Per i ricercatori, è un «game changer». Tradotto: un punto di svolta. Cresce la speranza di poter curare l’obesità attraverso un farmaco. Merito di un antidiabetico «tuttofare», semaglutide, in grado di determinare una riduzione fino al 20 per cento del peso corporeo di partenza. Un risultato finora mai raggiunto dalle altre molecole utilizzate nella lotta ai chili di troppo e osservato soltanto in pazienti sottoposti a un intervento di chirurgia bariatrica, a cui oggi si ricorre anche per risolvere le complicanze indotte dall'obesità. Da qui la speranza degli studiosi, che hanno testato il farmaco in quasi duemila persone obese. I risultati della sperimentazione sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine.
Semaglutide, l'antidiabetico è utile anche per la cura dell'obesità
Il farmaco (semaglutide), impiegato per abbassare la glicemia, favorisce la perdita di peso agendo sui centri della fame e della sazietà

Fai una donazione regolare
Sostieni la ricerca, sostieni la vita
Articoli correlati
Obesità e infezioni: fino a un decesso su dieci è legato all’eccesso di pesoL’obesità potrebbe avere un ruolo molto più ampio di quanto si pensasse nel rischio di infezioni gravi. Secondo un nuovo studio pubblicato su The Lancet, l’eccesso di peso è associato a un aumento del rischio di ricovero ospedaliero e di morte per malattie infettive causate da virus, funghi, parassiti e batteri. Nei casi di obesità…
Obesità e Alzheimer: esiste un legame?L’obesità potrebbe accelerare alcuni cambiamenti biologici associati alla malattia di Alzheimer. Un nuovo studio suggerisce che, nelle persone con obesità, alcuni biomarcatori legati alla neurodegenerazione aumentano più rapidamente nel tempo rispetto a chi ha un peso nella norma. Un dato particolarmente interessante riguarda gli esami del sangue: i cambiamenti nei biomarcatori sembrano più sensibili dei…
Cosa succede dopo aver sospeso i farmaci per dimagrire?La sospensione dei farmaci per la perdita di peso è seguita dalla ripresa del peso e dalla perdita degli effetti benefici sugli indicatori della salute cardiaca e metabolica, come colesterolo e ipertensione. È quanto emerge da uno studio pubblicato sul British Medical Journal. Negli ultimi anni, mostrando una notevole efficacia, i farmaci per la gestione…
I benefici della camminata contro la “fatigue”Per chi affronta un tumore del colon-retto, l’attività fisica regolare -in particolare la camminata- si associa a una significativa riduzione della fatica correlata al cancro e a un miglioramento della qualità di vita. A dimostrarlo è uno studio recentemente presentato al congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO GI) dedicato ai tumori gastrointestinali. L’analisi, che…
Prevenzione personalizzata: quando il DNA diventa una guidaDimmi che DNA hai e ti dirò quali malattie potresti sviluppare. È questo, in estrema sintesi, il principio alla base della futura medicina predittiva: leggere nel genoma -ma non solo- le tracce del rischio individuale, per intervenire prima che la malattia si manifesti. Ed è proprio a questo tema che guarda il premio “Lombardia è…

