Una bella lampada per «preparare la pelle» alla spiaggia? Inutile, anzi, dannosa. I dermatologi da tempo lo ribadiscono: non c’è nessun vantaggio nell’esporsi a radiazioni Uva prima di quelle solari. Questa volta a dimostrarlo è una ricerca condotta su studenti americani a caccia del primo sole di stagione.
LO STUDIO
Sono stati gli epidemiologi delle università dell’Arizona e dell’Iowa ad avere l’idea: perché non osservare i comportamenti degli universitari in occasione delle vacanze di primavera? Stando ai dati diffusi dall’American Academy of Dermatology, il 69% degli adolescenti americani si è scottato durante l’estate e meno del 40% usa schermi protettivi.
I ricercatori hanno esaminato i diversi fattori di rischio e le eventuali scottature solari durante i giorni di pausa dall’università. Come ci si aspettava, le bruciature sono dipese dal tempo trascorso al sole, dalla carnagione chiara e dal mancato uso di creme protettive. Il ricorso alle lampade abbronzanti nelle 10 settimane precedenti le vacanze non è risultato associato a un minor rischio di ustioni, anzi, a un leggero aumento di tale eventualità.





