I numeri sono impressionanti: a soffrirne in Italia sono circa 200 mila persone, molte delle quali sono giovani tra i 20 e i 35 anni.
Stiamo parlando delle malattie infiammatorie croniche dell'intestino (MICI), meglio conosciute con il nome di: malattia di Crohn o (morbo di Crohn) e rettocolite ulcerosa.
Si tratta di patologie spesso sottovalutate e difficilmente diagnosticabili al di fuori dei centri specializzati. Secondo gli ultimi dati nel nostro paese si registrano ogni anno più di 6 mila nuove diagnosi.
MORBO DI CROHN E RETTOCOLITE ULCEROSA
Sono malattie la cui origine non è ben nota. Queste patologie infiammatorie interessano l’intestino, e si suddividono in due tipologie: Malattia di Crohn e rettocolite ulcerosa.
Mentre il morbo di Crohn comporta ulcerazioni della mucosa intestinale e può interessare tutti i segmenti intestinali, la seconda colpisce prevalentemente le mucose del colon e/o del retto.
Come spiega il dottor Silvio Danese, responsabile del centro per la ricerca e la cura delle malattie Infiammatorie Croniche Intestinali presso Istituto Humanitas di Rozzano.
I sintomi più frequenti del morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa sono rappresentati da: diarrea, spesso sanguinolenta, dolore addominale e dimagrimento.
Possono essere presenti stati infiammatori che riguardano anche altri distretti, come fegato, occhi ed epidermide.
Una MICI può manifestarsi anche con sintomi correlabili alle complicanze: le più frequenti sono le fistole e le stenosi dei tratti intestinali, derivanti sia dall’infiammazione che riduce il calibro intestinale, sia dalla sua guarigione, che determina cicatrici.






