Nei trapianti d'organo il tempo è tutto. Riuscire ad impiantare da donatore a ricevente nel minor tempo possibile è fondamentale per preservare la funzione dell'organo, pena la perdita del prezioso elemento. Complice però lo sviluppo di nuove tecniche di preservazione degli organi, dalle poche ore disponibili per effettuare il trapianto si potrà arrivare addirittura a diversi giorni prima di trovare un ricevente. Un esempio? Grazie alla perfusione normotermica un fegato è stato trapiantato ben 3 giorni dopo il prelievo senza alcun danno. Un risultato storico -quanto ottenuto porterà ad un aumento degli organi disponibili al trapianto- raccontato sulle pagine della rivista Nature Biotechnology.
Trapianto di fegato: possibile anche dopo 3 giorni dal prelievo
Grazie alla tecnica della perfusione normotermica il fegato può "durare" fuori dal corpo per almeno 72 ore. In questo modo è possibile estendere notevolmente il tempo per trovare un ricevente idoneo

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