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Alimentazione

Si possono prevenire le malattie attraverso la dieta?

pubblicato il 26-11-2020

Diversi gli studi che puntano a valutare l'impatto preventivo della dieta (o di un singolo alimento) nei confronti di una malattia

Si possono prevenire le malattie attraverso la dieta?

Al di là del concetto generale, indiscutibile, che una dieta equilibrata nelle proporzioni dei macronutrienti e sufficientemente varia da garantire un corretto apporto di micronutrienti aiuta a stare in salute, c’è molto interesse per interventi nutrizionali mirati a prevenire alcune specifiche malattie. L’assunzione di sostanze chimiche per lunghi periodi da parte di soggetti sani al fine di prevenire una malattia prende il nome di chemioprevenzione.

Sono interventi di chemioprevenzione - in questo caso, più correttamente di farmacoprevenzione - la somministrazione dell’aspirina a basse dosi ai soggetti a rischio di malattie cardiovascolari e la somministrazione del tamoxifene alle donne che hanno un rischio molto alto di sviluppare il tumore al seno. L’idea di prevenire una malattia mangiando, invece che ingoiando una pillola, è molto attraente e ha stimolato la nascita di diverse linee di ricerca.


Per realizzare questo tipo di intervento, sono necessarie due cose. Bisogna conoscere in che modo una certa sostanza agisce sui processi biologici contrastando l’esordio della malattia e bisogna che la quantità di sostanza attiva ingerita con la dieta sia sufficiente per essere efficace. Questo secondo punto non è trascurabile perché, se è vero che alcuni alimenti contengono sostanze benefiche, è anche vero che, se la porzione usuale di quell’alimento è molto piccola, se ne assumono quantità irrisorie. Per superare questo problema in qualche caso si utilizzano gli alimenti fortificati, ossia alimenti che di per sé non contengono, o contengono solo in minima quantità, la sostanza utile (in genere un minerale o una vitamina), a cui la sostanza è stata aggiunta dall’industria alimentare

COME QUEL CHE MANGIAMO
PUÒ RENDERCI SANI O MALATI? 

Per esempio, il sale iodato è sale a cui è stato aggiunto lo iodio e che contribuisce a evitare una carenza e a prevenire le malattie della tiroide. Un altro esempio è quello dei cereali per la colazione, arricchiti con acido folico e altre vitamine. Per quanto riguarda l’alimentazione naturale, senza alimenti arricchiti, l’interesse è rivolto soprattutto ai composti fitochimici, sostanze biologicamente attive presenti negli alimenti di origine vegetale.

 

Alcuni studi in merito sono promettenti, ma non bisogna dimenticare che entrano in gioco molti fattori, tra cui la qualità dell’alimento (modalità di coltivazione, trattamenti eccetera) che influenza il contenuto in principio attivo, la capacità dell’organismo di assorbire e utilizzare il principio attivo e le risposte individuali.


Assumere alcuni composti fitochimici può avere un effetto benefico, tuttavia nessuno può garantire che un certo alimento possa prevenire una malattia nel singolo individuo.

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