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Alimentazione

Spezie: attenti alle allergie

pubblicato il 28-11-2012

Di gran moda la cucina insaporita di aromi, ma aumentano le allergie alla cannella, noce moscata, salvia e anche molti profumi danno intolleranza

Spezie: attenti alle allergie

Di gran moda la cucina insaporita di aromi, ma aumentano le allergie alla cannella, noce moscata, salvia e anche molti profumi danno intolleranza

Vietato mangiare un ragù insaporito con la noce moscata, involtini di carne e prosciutto con una foglia di salvia, o un budino di crema alla cannella. Vietati anche un borotalco alla lavanda, un dentifricio alla menta. E potremmo continuare la lista di questo mondo di profumi e sapori che ci rallegrano la vita ma che sono negati a chi soffre di allergie alle spezie, un tipo di allergia sottovalutato e quasi ignorato, che colpisce però circa il 2-3 per cento dei soggetti allergici.

Se n’è occupato recentemente l’American College of Allergy, Asthma and Immunology (Acaai), perché il crescente uso di spezie nella cucina e nella cosmetica sta rendendo relativamente più diffusa un’allergia fin qui reputata rara. Il presidente dell’Acaai, l’allergologo Sami Bahna, ha messo a fuoco un problema che può diventare importante in campo alimentare: «Proprio perché l’allergia alle spezie è relativamente rara, può succedere che si rinunzi a tutta una serie di alimenti sospettati di creare il problema, senza pensare affatto che il colpevole sia il condimento. E così si rischia di nutrirsi di meno e peggio».

L’ORTO AROMATICO- Mentre per i prodotti cosmetici si è garantiti dalle etichette  che attestano l’aggiunta di profumi e d’ingredienti speziati, le spezie per uso di cucina non sono sottoposte a nessuna regolamentazione, e si possono comprare dappertutto, dal supermercato al fruttivendolo, all’erborista.

In un’epoca in cui va di gran moda  l’orto delle piante aromatiche sul balcone, e in cui nella «cucina creativa» si cerca giustamente di limitare l’uso del sale a favore delle spezie, è un piccolo problema in più con cui gli allergici devono fare i conti. Un trucco c’è, ma è controproducente: se sono sottoposte a una lunga cottura, oppure fritte in olio bollente, le spezie perdono in gran parte il loro potere allergizzante. Peccato che perdano anche il gusto e il profumo.

Antonella Cremonese


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