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«Dico grazie alla Fondazione Veronesi se posso fare ricerca in Italia»

pubblicato il 26-02-2015
aggiornato il 15-02-2017

La lettera di Susanna Bacigaluppi, sostenuta negli ultimi due anni con una borsa di ricerca e oggi assunta come neurochirurgo in un ospedale di Genova

«Dico grazie alla Fondazione Veronesi se posso fare ricerca in Italia»

Desidero esprimere la mia sentita gratitudine per il sostegno che la Fondazione Veronesi mi ha dato in questi due anni. Grazie a essa ho potuto iniziare a realizzare un sogno: fare ricerca in Italia e gettare alcune basi. Continuerò in questa attività pur essendo stata assunta come neurochirurgo in un primario ospedale di Genova: nonostante le attività continue di clinica e chirurgia siano di notevole impegno, sto impostando la mia attività in maniera da mantenere uno spazio da dedicare all'attività di ricerca.

Il progetto sta proseguendo a reclutare pazienti e lo seguo nel tempo libero dall'attività clinica. Ho avuto la solidarietà ed il sostegno dei Professori sia di neurochirurgia sia del direttore del laboratorio che ospita il progetto e vi collaborano una biologa, un tecnico di laboratorio. Inoltre posso contare sulla partecipazione attenta sia dei colleghi medici sia degli infermieri. In base alla casistica sinora raccolta, spero di poter concludere questo studio entro dicembre e di pubblicare successivamente lo studio. Desidero anche comunicae che per lo studio in oggetto l’adesione da parte dei pazienti e dei loro parenti é stata del 100%, e che anzi sono grati che vi sia per questa terribile patologia un impegno aggiuntivo di ricerca dedicato alla patologia dalla quale erano stati colpiti.

Difficile dimenticare quanto per me Fondazione Veronesi sia stata importante ed é molto bello per me pensare al vostro team speciale, alla vostra incredibile efficienza, alla motivazione, all'impegno e alla dinamicità che ho avuto modo di apprezzare.

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