La malattia è al momento priva di cure specifiche. Ma l’eventuale messa a punto di una terapia efficace contro la sclerosi laterale amiotrofica, passa da una completa conoscenza del profilo della malattia che, in maniera progressiva, colpisce i motoneuroni. Ovvero: le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria.
La sclerosi laterale amiotrofica si “legge” già sulla pelle
L’alterazione di una proteina chiave presente nei neuroni riscontrata anche nei fibroblasti. A Roma la prima banca biologica della malattia

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