Oncologia

La buona sanità: in funzione l’adroterapia

pubblicato il 28-01-2014

E’ l’ultima frontiera della ricerca per sconfiggere il tumore irraggiungibile con le tecniche tradizionali. A Pavia l’unico centro italiano e il secondo in Europa dopo Francoforte

La buona sanità: in funzione l’adroterapia

Dopo venti anni di lavoro per il progetto, la costruzione e la sperimentazione, il Centro di Adroterapia di Pavia, (CNAO) comincia a diventare operativo. Questo significa che tumori finora incurabili perchè resistenti alla radioterapia o perchè le condizioni di accesso all'organo malato avrebbero compromesso altri organi vitali, oggi saranno trattati con una aspettativa e qualità di vita insperate.

Con l'adroterapia si potranno curare i tumori del pancreas, fegato, polmoni e prostata per indicare i più comuni, ma potranno ottenere benefici cordomi e condrosarcomi della base del cranio e del rachide;  carcinomi adenoideo cistici delle ghiandole salivari; adenomi pleomorfi delle ghiandole salivari; sarcomi della testa e del collo; sarcomi del rachide e del distretto pelvico; melanomi maligni delle prime vie aerodigestive; meningiomi intracranici. Non si trattano le metastasi e non c'è ancora un protocollo pediatrico.

 

RICERCA ITALIANA

Il 2014 segna quindi un'altra pietra miliare nella storia della medicina italiana: «Il grande pregio di questa opera  – spiega Erminio Borloni, presidente della Fondazione che sostiene il centro – è che ci siamo fatti tutto da soli, in casa, con i nostri ricercatori, i tecnici e le aziende, spendendo 135 milioni di euro, una cifra ragguardevole, ma  molto inferiore a quella che richiede l'industria che sta realizzando questo tipo di struttura nel mondo. Ma il nostro lavoro non finisce qui. Abbiamo forze e disponibilità per cercare altre molecole in grado di portare benefici nella cura dei tumori”.

 

MODALITA' DI ACCESSO

Il centro di Pavia è accessibile a tutti. I pazienti della Lombardia, inviati dal medico di famiglia o dai centri oncologici, potranno usufruire delle cure senza procedure burocratiche, mentre i malati provenienti da altre regioni dovranno avere una autorizzazione della Asl di appartenenza. La terapia consiste in un irraggiamento di 16 sedute, il cui costo varia da 12.000 euro per un trattamento integrato (radioterapia e prontonterapia) a 18.000 per il trattamento stereotassico,  fino a 24.000 euro per la cura completa agli ioni di carbonio.

Anche gli stranieri potranno essere curati e i cittadini dell'Unione Europea avranno libero accesso al centro di Pavia come i residenti italiani, mentre per i cittadini di altri Paesi dovranno essere concordate convenzioni. La Norvegia, per esempio, non potendo realizzare una struttura simile alla nostra soltanto per 6 milioni di abitanti, perchè sarebbe antieconomico, ha chiesto al CNAO di partecipare a un bando per permettere ai norvegesi di sottoporsi a tale cura. Ci sono già in lista un israeliano e un argentino.

Per sottoporsi alle cure degli ioni forti, è necessaria una valutazione preliminare dei casi da parte dei radioterapisti. E' necessario inviare la documentazione clinica del paziente, con la copia dell'esame istologico, i referti di indagini diagnostiche, le terapie in atto e il nome del medico di riferimento all'indirizzo: serviziomedico@cnao.it.

 

CHE COS'E'

L'Adroterapia è una nuova frontiera della radioterapia  che utilizza protoni e nuclei atomici (chiamati ioni) soggetti alla forza detta ‘nucleare forte’ e per questo motivo chiamati adroni (dal greco adrós, forte), da cui il termine adroterapia. Il vantaggio dell’adroterapia rispetto alla terapia tradizionale è la possibilità di selezione dei tessuti da trattare lasciando inalterati i tessuti sani. Ma il bersaglio deve essere scelto con la massima precisione, rispetto alla radioterapia tradizionale. L’intero irraggiamento dura pochi minuti.


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