Chiudi
Oncologia

«Mi tinsi i capelli di tutti i colori per abituare i bambini alla chemio»

pubblicato il 09-10-2018

La storia di Anna Bellini, colpita da tumore al seno a 32 anni. Oggi corre con il gruppo delle pink runner a Verona

 «Mi tinsi i capelli di tutti i colori per abituare i bambini alla chemio»

Anna Bellini è la referente del gruppo Pink Runner di Verona, donne colpite da tumore che hanno deciso di correre insieme alla Fondazione Umberto Veronesi per sensibilizzare e per sostenere la ricerca sul cancro. «Sono diventata un'ambasciatrice della Fondazione Umberto Veronesi ad aprile. Ho cominciato a correre. Qui a Verona siamo dieci ed io sono la più piccola, con i miei 35 anni. Il cancro al seno è arrivato tre anni fa. Per fortuna avevo già due bambini. Lo sottolineo nel senso che poi sono entrata in menopausa forzata, non avrei più potuto averne. Per cinque anni mi sono state prescritte una puntura ormonale ogni 28 giorni e una pastiglia, sempre a base di ormoni, ogni giorno».

La storia comincia prima del secondo bambino, che oggi ha cinque anni. «Trovo un nodulo al seno sinistro, è un fibroma benigno mi dicono in due ospedali. Resto incinta e la gravidanza è, come si sa, tutta un fatto di ormoni, così pure l’allattamento. Io allatto per dieci mesi e nel luglio del 2015 quel nodulo era veramente ingrossato. Mi sottopongo a un ago aspirato, risulta che è tumore maligno, mi devono togliere tutto il seno, radicalmente. Le mie reazioni? Varie, molte varie. All’inizio guardavo i miei figli e li immaginavo poveri orfani senza madre. E piangevo, Per le feste di Natale, tutti a fare gli auguri e io a pensare che ne avevo bisogno, sopratutto per i miei piccoli. Poi c’era il peso della chemioterapia, mi venne anche l’influenza, risultato? Depressione. Ah, ma lì ho detto basta e deciso di reagire. Intanto, per ogni seduta di chemio mi truccavo come per una festa. Quando è stato il momento dei capelli caduti, non ho mai usato la parrucca. Andavo in giro con fasce colorate intorno alla testa o portavo fieramente in giro la mia pelata».


Ride ancora raccontando la sua strategia per evitare che la storia dei capelli fosse uno choc per i bambini: «Mi feci subito tagliare corti i capelli da mio marito e ogni settimana li tingevo di un colore diverso. Che stramba la mamma! Poi, se appare anche pelata non desta allarme. Oggi, che ormai li sto facendo crescere lunghi, ho i capelli rosa, per esempio».


Serena Zoli
Serena Zoli

Giornalista professionista, per 30 anni al Corriere della Sera, autrice del libro “E liberaci dal male oscuro - Che cos’è la depressione e come se ne esce”.


Articoli correlati


Commenti (0)


In evidenza