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Pediatria

Estendere il vaccino anti-HPV anche ai maschi? Gli esperti dicono sì

pubblicato il 24-10-2014
aggiornato il 06-02-2017

Società scientifiche e istituzioni auspicano che la profilassi contro il papillomavirus, ora offerta alle ragazze, sia introdotta anche per i coetanei maschi. Puglia e Veneto pronte a includere anche i dodicenni

Estendere il vaccino anti-HPV anche ai maschi? Gli esperti dicono sì

Nuove strategie vaccinali preventive del tumore da papilloma virus umano sono state illustrate dagli esperti in  occasione del Congresso Nazionale della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI). «La prevenzione vaccinale non deve riguardare soltanto il mondo femminile - ha detto Michele Conversano, presidente della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI),  ma anche i maschi, sulla scorta di quanto già fanno alcuni Paesi (Stati Uniti, Australia e Canada) che hanno già introdotto anche per gli uomini la vaccinazione nel 12° anno di vita». E’ una considerazione che circola da tempo fra gli esperti e le istituzioni sanitarie pubbliche, tanto che anche il Ministro Beatrice Lorenzin ha auspicato al recente incontro della commissione del semestre italiano l’estensione della vaccinazione ai maschi, quali corresponsabili della trasmissione virale.

 

DIFFUSIONE

L’infezione cronica da papillomavirus in Italia è responsabile di circa 130.000 casi di patologie benigne (condilomi) o tumorali (carcinomi del collo dell’utero, della vulva, della vagina, del pene, dell’ano, e tumori della testa e collo) ed è in parte dovuta alla sottovalutazione del partner maschile quale serbatoio e veicolo di trasmissione del virus. «Ma il maschio - ha evidenziato Conversano - è, al contempo e al pari della femmina, egli stesso a rischio, con un peso talmente importante – le patologie tumorali HPV correlate sono per circa 1/3 a carico del maschio - da farci ritenere superati i vigenti programmi vaccinali che riservano tale vaccinazione solo al sesso femminile.  Due Regioni italiane, Puglia e Veneto, sono in prima linea in questo senso, avendo deciso e deliberato di estendere la vaccinazione anti papillomavirus in gratuità anche ai maschi  dodicenni. E' bene che le altre Regioni seguano l'esempio».

 

PIU’ CONOSCENZE

Spostare la prevenzione anche sui maschi deriva anche dall’osservazione, contenuta in uno studio pubblicato su Future Microbiology, di una  crescente incidenza del cancro anale tra i maschi che hanno rapporti con uomini. «Conoscere l’incidenza della malattia fra gli uomini  è importante -  ha sottolineato Maria Gabriella Donà, ricercatore del dipartimento di dermatologia infettiva all'Istituto San Gallicano di Roma e coautore dello studio - perché aumentano le conoscenze su come l’infezione da HPV, chiamata in causa nell’insorgenza di questo tumore, circoli e si distribuisca in questa popolazione. Ad oggi, purtroppo, i dati sulla prevalenza dell’HPV tra i maschi omosessuali  nelle diverse fasce di età sono da ritenersi scarsi e contrastanti, diversamente da quelli da tempo raccolti tra le popolazioni femminili a rischio di cancro della cervice uterina».

 

UN NUOVO TEST

Il test per diagnosticare la presenza dell’HPV oggi esiste anche in versione a risposta rapida: appena un’ora di tempo. Sabato 25 ottobre verrà presentato all’ospedale Fatebenefratelli di Roma, all’Isola Tiberina, e gratuitamente lo screening. Lombardia (Centro Diagnostico Italiano) e Sardegna (Asl di Nuoro e di Ozieri, Sassari) sono le altre regioni che attualmente mettono a disposizione lo stesso servizio. Per informazioni 06 6837898.


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