Se non si riesce ad abbassare il colesterolo “cattivo”, perché non alzare il colesterolo “buono”
Ci sarà pure una compensazione, pensa il paziente. E l’hanno pensato anche gli scienziati che hanno fatto le prove e si sono trovati dinanzi risultati controversi.Altro che compensazione.
Ricercatori canadesi hanno riscontrato che tanto il basso quanto il molto alto livello di colesterolo “buono” o Hdl sono associati a un aumentato rischio di morte per una malattia cardiovascolare, per cancro e per altre cause.
Lo studio è stato pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology. I risultati “strani” suggeriscono che un basso livello di colesterolo buono rappresenta un fattore di rischio per il cuore e che alzandolo non è detto che si riduca il rischio cardiovascolare.
L’indagine, condotta nella regione dell’Ontario, ha potuto considerare i dati di 631mila persone che non avevano avuto precedenti disturbi cardiaci, di età variabile da 40 a 105 anni, con una media di 57 anni.







