Dona ora
Cardiologia

Polveri sottili, freddo e influenza: così il cuore rischia di finire ko

Durante l'inverno, il picco di polveri sottili e l'epidemia di influenza rappresentano un'insidia per il muscolo cardiaco. I tre fattori di rischio presenti da diversi giorni in molte città del Nord Italia

Su un punto, osservando i trend degli ultimi inverni, gli specialisti sono d'accordo. In questo periodo, con il picco dell'influenza ormai alle porte e i livelli di inquinamento oltre la soglia da diverse settimane, i pronto soccorso vanno in tilt: al punto che per essere visitati può essere necessario attendere anche 6-7 ore. Più recente invece è la scoperta che, con l'aumento dei livelli di polveri sottili, crescono anche i rischi per il cuore (oltre che per l'apparato respiratorio). «Nel periodo di massima circolazione dei virus influenzali, il PM10 risulta più dannoso per l’apparato cardiovascolare», afferma Michele Ciccarelli, responsabile dell'unità di medicina generale e pneumologia dell’Humanitas di Rozzano e coordinatore di uno studio apparso sulle colonne dell'International Journal of Environmental Research and Public Health.

IL FUMO FA PIU' DANNI
DELL'INQUINAMENTO ATMOSFERICO? 

Fai una donazione regolare

Sostieni la ricerca, sostieni la vita

Frequenza di donazione
Importo della donazione