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Ginecologia

Zika, per l'Oms è emergenza internazionale

Gli esperti confermano l'assenza di un legame certo tra l'infezione e l'aumento dei casi di microcefalia. In attesa di fare chiarezza, sconsigliati alle donne incinte i viaggi nelle aree a rischio (Brasile e isole del Pacifico)

«Allarme internazionale di salute pubblica». L'Organizzazione Mondiale della Sanità, pressata dalle richieste provenienti dai singoli Stati, ha rotto il silenzio sull'epidemia del virus Zika che sta colpendo il Brasile e che viene ritenuta responsabile dell'aumento dei casi di microcefalia. Gli esperti, riuniti a Ginevra, hanno fatto appello alla collaborazione tra i vari Paesi per «tenere sotto controllo le zanzare e potenziare la ricerca». Contro il virus, trasmesso dalle zanzare del genere Aedes, non esistono farmaci e vaccini efficaci.


IL LEGAME ZIKA-MICROCEFALIA ANCORA DA DIMOSTRARE

Per evitare sul nascere le polemiche seguite al ritardo nell'azione di risposta all'epidemia provocata dal virus ebola, il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Margaret Chan, ha riunito un comitato di emergenza composto da diciotto esperti, chiamati a valutare l'associazione (nel tempo e nel luogo) tra le infezioni provocati da Zika e il rilevante aumento di casi (venti volte) di microcefalia riscontrato tra i bambini brasiliani nel 2015. Gli esperti hanno convenuto che non esistono prove certe ma soltanto sospetti, scientificamente non ancora provati. Eppure il caso è stato etichettato come «straordinario», a dimostrazione dei timori che riguardano la vicenda, anche in considerazione della forte capacità attrattiva esercitata durante l'anno dal Paese sudamericano e dalle Olimpiadi in programma in Brasile nel prossimo mese di agosto. Il comitato di sicurezza non ha ritenuto che ci siano le condizioni per chiedere restrizioni nei viaggi o nei commerci per prevenire la diffusione del virus. 

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