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Neuroscienze

Ictus cerebrale, la riabilitazione per recuperare la vista

Contro l’emianopsia è possibile ottenere progressi significativi «allenandosi» un’ora al giorno per tre mesi. Sono duecentomila le persone colpite ogni anno da ictus cerebrale in Italia

In gergo medico ha un’etichetta specifica: emianopsia. Nella pratica si intende la perdita di una metà del campo visivo a seguito di una lesione cerebrale. Una conseguenza che riguarda soprattutto le persone rimaste vittime di un ictus cerebrale, fino a oggi considerata senza rimedio. Una soluzione, invece, potrebbe esserci. La speranza giunge da uno studio pubblicato su Neurology, la rivista della società americana di neurologia.
 


IL RECUPERO DELLA VISTA E’ PROPORZIONALE ALL’IMPEGNO

I ricercatori dell’Università di Rochester (Stati Uniti) sono arrivati a questa conclusione sperimentale dopo aver sottoposto a riabilitazione visiva dopoictus cerebrale 17 pazienti, i quali hanno recuperato mediamente circa 108 gradi di campo visivo. Il confronto è stato effettuato con cinque pazienti che, senza essere sottoposti a esercizi riabilitativi, hanno recuperato in maniera spontanea soltanto sedici gradi. L’entità del recupero, secondo gli autori della ricerca, è stata proporzionale all’impegno. «I pazienti sono passati dal non vedere nulla al recupero di una visione che, sebbene parziale, è stata ritenuta soddisfacente», afferma Matthew Cavanaugh, ricercatore della clinica oculistica del Rochester Medical Center e coautore della pubblicazione.

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