Il cervello è come l’impronta digitale: unico per ciascuno di noi. Rappresenta l’identità in modo inconfondibile. Non che questo lo renda adatto ad un uso investigativo nelle detective stories, ma arriva a confermare le investigazioni degli scienziati che da tempo avevano formulato questa ipotesi: ogni individuo una testa diversa. Solo che ora uno studio ha mostrato la prova concreta, in immagini. Anzi, in imaging, come si dicono le ultime tecnologie.
In questo caso gli studiosi della Carnegie Mellon University di Pittsburgh hanno impiegato un nuovo strumento, la risonanza magnetica di diffusione («è un’applicazione della Rmi che dà immagini sulla diffusività molecolare», ci spiegherà poi il neuroradiologo Marco Grimaldi) ed hanno così confrontato il connettoma locale di 699 cervelli secondo cinque parti del cervello. Il connettoma locale è costituito dalle connessioni punto per punto dei percorsi della materia bianca, il tessuto del cervello da cui dipende il coordinamento delle funzioni delle varie aree cerebrali.







