«Ma no, ma no, i manicomi andavano chiusi, certo, ma ora è tutto un osanna per la legge Basaglia. Niente celebrazioni, via. Non è il caso. Perché il problema del malato mentale resta. Se un giovane diventa schizofrenico acuto che si fa? A chi si rivolge la famiglia?». Si occupa ancora con grande umanità da volontario dei malati mentali, ora che è in pensione, Annibale Crosignani, che fu primario di psichiatria all’Ospedale Le Molinette di Torino negli anni ruggenti e contestatari attorno alla cosiddetta Legge Basaglia. In realtà legge 180, approvata il 13 maggio 1978. Quarant’anni fa. E lui, Crosignani, fu uno tra i davvero pochi psichiatri favorevoli. Anzi, aveva già cominciato a liberalizzare il "suo" manicomio nel ’68.
La Legge Basaglia 40 anni dopo
La storia della Legge Basaglia e della malattia mentale in Italia rivisitata da tre grandi psichiatri che vissero quegli anni. Nel 1978 l'avvio di una rivoluzione non finita

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