La quarta dose del vaccino contro Covid-19 nei pazienti oncologici è fortemente consigliata. E' questo, in estrema sintesi, il messaggio della comunità scientifica recentemente ribadito durante l'incontro "La vaccinazione del paziente oncologico. Nuove opportunità per la sanità pubblica", promosso dalle Società Scientifiche SIMIT – Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, SITI – Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, AIOM - Associazione Italiana di Oncologia Medica, con la partecipazione della Federazione delle Associazioni di Volontariato in oncologia FAVO. Un messaggio da divulgare il più possibile se si considera che ad oggi solo il 7% degli aventi diritto tra i pazienti immunocompromessi hanno ricevuto la quarta dose.
COVID-19 E MALATI ONCOLOGICI
Come emerso chiaramente durante questi due anni di pandemia, nelle persone in cura per tumore il rischio di complicanze da Covid-19 è decisamente più elevato di chi non sta affrontando una patologia oncologica. Diversi studi hanno infatti dimostrato che le probabilità di decesso per Covid-19 sono maggiori proprio in chi vive con una diagnosi di tumore. Come spiega il professor Saverio Cinieri, presidente AIOM, «la risposta immunitaria nelle persone che convivono con una malattia oncologica è più debole in quanto sia la chemioterapia sia la radioterapia molto frequentemente inducono neutropenia e leucopenia, ovvero un abbassamento delle difese immunitarie, rispettivamente in neutrofili e leucociti». Per questa ragione, sin dai primi mesi della campagna vaccinale, i pazienti oncologici sono stati inseriti nella lista delle persone con priorità massima per la vaccinazione.








