**AGGIORNAMENTO DEL 19 AGOSTO 2021** il personale dell'ambulatorio di Herat è arrivato in Italia. Fondazione Umberto Veronesi ringrazia il Governo italiano per l'appoggio in questo difficile frangente. Il pensiero va a tutte le persone che in Afghanistan stanno vivendo una situazione drammatica.
Il nostro Centro per la diagnosi del tumore al seno di Herat, in Afghanistan, non c’è più. È stato chiuso dopo che il personale medico da giorni ci aggiornava su una situazione sempre più angosciante. «Sentiamo i combattimenti sempre più vicini. L’aeroporto è chiuso perché temono bombardamenti, tutti gli occidentali se ne sono andati e chi ha lavorato con loro è rimasto qua. Siamo in trappola, vi prego aiutateci» ci raccontava via Skype una delle dottoresse che da anni lavora per dare assistenza oncologica gratuita alle donne di Herat. Il 13 agosto la città è caduta. Tutto il personale è stato trasferito a Kabul. Sono ore di angoscia. Anche la capitale afghana ha le ore contate, con i talebani a pochi chilometri e il ministro degli Esteri Luigi di Maio che si dichiara pronto ad evacuare l’ambasciata italiana. Si invoca l’intervento dell’Unione Europea. Ci si domanda come aiutare le persone che sono là.



