È ormai accertato che la pandemia lascia in molti casi strascichi anche gravi di salute e su molti piani diversi, ma in queste “eredità” del virus non si considera, in genere, un lascito umanamente gravissimo: gli orfani. Sono una moltitudine i bambini e i ragazzi cui è morto uno o ambedue i genitori per l’infezione da coronavirus oppure un’altra figura familiare che si occupava di loro, spesso i nonni.
I DATI AGGIORNATI
Un primo calcolo ha tentato su The Lancet l’americana Susan Hillis, impegnata in una pluridecennale carriera di ricercatrice presso i Centri per il controllo delle malattie e la prevenzione del Covid-19, dove ha studiato i bambini rimasti orfani per la crisi sanitaria, raccogliendo i dati di 21 paesi ad aprile 2021: risultava allora che un milione di bambini aveva perso uno o ambedue i genitori e un altro mezzo milione chi si occupava di loro in prima istanza come i nonni “affidatari” o un altro parente. Oggi la cifra risulta moltiplicata per sette.







