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Pediatria

Sempre più meduse: cosa fare (e non fare) in caso di contatto

Davvero le meduse aumentano, e perché? Cosa succede se si incontrano? Cosa applicare sulla pelle?

Le meduse sono sempre più numerose nei nostri mari. E, anche se stabilirne il numero è pressoché impossibile, l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha messo in atto un’attività rivolta allo sviluppo di un metodo per l’individuazione satellitare di banchi di meduse (bloom) al largo, con l’obiettivo di sviluppare un sistema di difesa delle zone più vicine alla costa, utile a evitare che finiscano nelle reti dei pescatori e che costituivano un pericolo per i turisti. Infatti quegli splendidi animali dall’aspetto gelatinoso e dai colori scintillanti, posseggono filamenti fluorescenti capaci di irritare la nostra pelle. È bene dunque sapere come comportarsi nel caso di un incontro con una medusa e/o con il suo liquido urticante, soprattutto se di mezzo ci sono i bambini.

CHE COSA SUCCEDE SE SI "INCONTRA" UNA MEDUSA?

«L’aumento del numero delle meduse presenti alle nostre latitudini», spiega Sebastian Cristaldi, medico di Pediatria dell'Emergenza del Bambino Gesù, «determina ovviamente la maggior probabilità di incontrarle. È questo il vero rischio, non tanto la pericolosità in sé di questi animali marini che, nella maggior parte dei casi, procurano solo sintomi locali, dolore in primis. Al primo contatto tra la pelle e la medusa, chi ne è colpito (molti sono bambini che trascorrono tante ore in acqua tra giochi e bagni) percepisce un forte bruciore e dolore. Subito dopo la pelle si irrita, diventa rossa, e compaiono piccoli pomfi (rigonfiamenti) che somigliano all’orticaria. La sensazione di bruciore comincia ad attenuarsi dopo 10-20 minuti. Poi, si inizia ad avvertire un un intenso prurito. Bisogna precisare inoltre che la medusa non punge, né morde. I suoi tentacoli emettono una sostanza urticante per la pelle che causa irritazioni dolorose della pelle, gonfiore e arrossamento. Per avere questa reazione cutanea, non è necessario essere sfiorati dalla medusa: basta solo entrare in contatto con il liquido urticante liberato attraverso i suoi filamenti».

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