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Borse di ricerca

Cerimonia dei Finanziamenti alla ricerca scientifica 2026 di Fondazione Veronesi: il resoconto della giornata

Nell’Aula Magna dell’Università Statale di Milano si è svolta la cerimonia annuale dei finanziamenti alla ricerca scientifica 2026. Sostenute borse, progetti, protocolli di cura e piattaforme internazionali

Da oltre vent’anni Fondazione Umberto Veronesi ETS investe nella ricerca scientifica come leva per migliorare la salute delle persone. Un impegno che, anche nel 2026, si è tradotto nel sostegno concreto a 145 medici e ricercatori, premiati durante la cerimonia annuale dedicata ai finanziamenti alla ricerca scientifica, che si è svolta martedì 12 maggio nell’Aula Magna dell’Università Statale di Milano.

Una giornata in cui il rigore della scienza si è intrecciato con il valore delle storie personali. Da un lato i numeri, i progetti, la selezione dei migliori profili scientifici. Dall’altro le testimonianze di chi ha incontrato la malattia e sa quanto la ricerca possa cambiare il tempo, le prospettive, la qualità della cura.

LE BORSE DI RICERCA FINANZIATE NEL 2026

Nel 2026 Fondazione Veronesi ha assegnato 125 borse di ricerca post-dottorato: 110 attraverso il bando “Post Doctoral Fellowship – Experimental”, di cui 93 annuali e 17 biennali; 5 attraverso il bando “Post Doctoral Fellowship – Clinical”; e 10 borse biennali già avviate lo scorso anno. A queste si sono aggiunte 20 borse di formazione e specializzazione.

Il sostegno alla ricerca non si è fermato alle borse individuali. Fondazione Veronesi ha confermato anche il proprio supporto alla Scuola Europea di Medicina Molecolare (SEMM), che accoglie 234 dottorandi, e ha finanziato 16 progetti di ricerca italiani e internazionali, 4 protocolli di cura in oncologia pediatrica e 4 piattaforme di ricerca e cura internazionali dedicate a tumore al polmone, tumore al seno, oncologia pediatrica e rapporto tra alimentazione e tumori.

IL VALORE DI UN’ALLEANZA PER LA SCIENZA

Ad aprire la cerimonia sono stati i saluti istituzionali della rettrice dell’Università Statale di Milano, Marina Brambilla. Sono intervenuti anche l’Onorevole Cristina Rossello, Consigliere del Ministro Bernini per le politiche di genere nell’istruzione superiore e nella ricerca; Alessandro Fermi, Assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia; e Anna Scavuzzo, Vicesindaca e Assessora alla Rigenerazione Urbana e Educazione del Comune di Milano.

Nel suo intervento, Paolo Veronesi, Presidente di Fondazione Umberto Veronesi ETS, Direttore della Divisione di Senologia Chirurgica dello IEO e Professore Ordinario in Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano, ha ricordato il significato profondo dell’investimento nella ricerca: «Investire nella ricerca scientifica significa rafforzare un sistema capace di generare conoscenza, innovazione e progresso per la salute pubblica. È su questa visione che Fondazione Umberto Veronesi costruisce il proprio impegno: sostenere la ricerca oncologica e sulla prevenzione, valorizzando il merito e il talento dei ricercatori».

Un messaggio che ha richiamato il valore dell’alleanza tra comunità scientifica, società civile e donatori. Perché la ricerca, per produrre risultati, ha bisogno di continuità. Ma anche di fiducia.

COME VENGONO SCELTI I RICERCATORI

A spiegare i criteri con cui vengono selezionati i ricercatori è stata Chiara Tonelli, Presidente del Comitato Scientifico di Fondazione Umberto Veronesi ETS e Professore Emerito di Genetica all’Università degli Studi di Milano. «Da molti anni Fondazione Veronesi sostiene con continuità una ricerca scientifica d’avanguardia, che non si limita agli studi orientati alla cura dei tumori, ma include anche lo sviluppo di nuove strategie di prevenzione», ha dichiarato.

La selezione, ha spiegato, avviene attraverso un processo rigoroso, che valuta il percorso scientifico, la qualità e l’impatto delle pubblicazioni e l’innovatività del progetto, con l’obiettivo di favorire il trasferimento dei risultati dalla ricerca di base alla pratica clinica.

ONCOLOGIA E PREVENZIONE: LE AREE FINANZIATE

La maggior parte dei finanziamenti è stata destinata all’oncologia, area in cui nel 2026 sono state sostenute 108 borse di ricerca post-dottorato, oltre ai dottorandi SEMM, alle borse di formazione e specializzazione, a 12 progetti di ricerca e ai 4 protocolli di cura in oncologia pediatrica.

Un’altra parte dei finanziamenti è stata dedicata a stili di vita e prevenzione, con 17 borse di ricerca post-dottorato e 4 progetti di ricerca. Un ambito cruciale, perché fumo, alimentazione scorretta, sedentarietà e consumo di alcol restano fattori modificabili che incidono sul rischio di sviluppare tumori. Studiare questi aspetti significa rendere la prevenzione primaria sempre più precisa e fondata sulle evidenze.

LE STORIE DI CHI HA INCONTRATO LA MALATTIA

La cerimonia è stata anche l’occasione per ascoltare le testimonianze di chi ha vissuto la malattia da vicino. Alessandra Marcante, Pink Ambassador di Fondazione Veronesi, ha raccontato la propria esperienza con il tumore al seno. Alessio ha portato invece la voce dei genitori, raccontando il percorso del figlio Filippo, a cui è stata diagnosticata una leucemia linfoblastica acuta.

Sul palco è intervenuto anche il professor Riccardo Masetti, Professore di Pediatria all’Università di Bologna e oncoematologo pediatra presso l’IRCCS Sant’Orsola di Bologna, che ha portato il proprio messaggio da ricercatore finanziato e da medico. La professoressa Chiara Racchi, direttrice di scuola primaria, ha invece testimoniato il valore dei progetti educativi scientifici promossi da Fondazione Veronesi.

IL FONDAZIONE UMBERTO VERONESI AWARD 2026

Durante la giornata è stato consegnato anche il nono Fondazione Umberto Veronesi Award, il premio dedicato alle migliori pubblicazioni scientifiche firmate da ricercatori e ricercatrici sostenuti dalla Fondazione e pubblicate nel 2025. I lavori premiati sono stati selezionati in base a criteri di eccellenza, tra cui l’impact factor della rivista scientifica e il potenziale traslazionale della ricerca.

I vincitori dell’edizione 2026 sono stati Matteo Claudio Da Vià, sostenuto da Fondazione Veronesi dal 2022 al 2025; Silvia Pedretti, sostenuta nel 2022, 2024 e 2025; Elisabetta Stanzani, sostenuta dal 2018 al 2021; e Matteo Tamborini, sostenuto nel 2019 e nel 2020. Il premio a Silvia Pedretti è stato assegnato in memoria di Letizia Granieri, ricercatrice sostenuta da Fondazione Veronesi e scomparsa prematuramente. I riconoscimenti a Elisabetta Stanzani e Matteo Tamborini sono stati invece dedicati alla memoria di Roselia Ciccone, ricercatrice sostenuta da Fondazione Veronesi e scomparsa a causa di un sarcoma ultra-raro.

OLTRE VENT’ANNI DI INVESTIMENTO NELLA RICERCA

Dal 2003 a oggi, Fondazione Umberto Veronesi ha finanziato 2.643 borse di ricerca in 187 istituti e università, in Italia e all’estero, 160 progetti di ricerca, 19 protocolli di cura in oncologia pediatrica e 4 piattaforme internazionali di ricerca e cura. Tra il 2009 e il 2024, i ricercatori sostenuti dalla Fondazione hanno prodotto 2.674 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali peer-reviewed, di cui 2.155 articoli originali.

Numeri che raccontano una continuità. Ma anche una scelta di campo: sostenere giovani ricercatori e ricercatrici, valorizzare il merito, puntare su progetti capaci di generare nuova conoscenza e, quando possibile, nuove opportunità per i pazienti.

La cerimonia 2026 ha rinnovato questo impegno. Perché dietro ogni borsa di ricerca non c’è solo un curriculum scientifico. C’è una domanda ancora aperta, una terapia da migliorare, una strategia di prevenzione da rendere più efficace. E c’è l’idea che il futuro della medicina si costruisca investendo oggi su chi fa ricerca.

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