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Romani Chiara

NOTE BIOGRAFICHE:

Nata a Cremona nel 1976

Laureata in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Diagnostiche presso l’Università degli Studi di Milano

PhD in Molecular and Translational Medicine presso l’Università degli Studi di Milano

2018

Claudine: nuovi marcatori per la diagnosi dei tumori ovarici

Il contatto tra le cellule nei tessuti è mediato da molecole di adesione tra cui le claudine, caratteristiche dei tessuti epiteliali, che regolano il passaggio di informazioni tra le cellule. Studi recenti hanno evidenziato, tra i carcinomi della mammella e della vescica, alcuni sottotipi tumorali con un quantitativo ridotto o nullo di claudine (chiamati “claudin-low”), caratterizzati da una maggiore aggressività biologica. Tra i tumori ovarici è stato individuato un sottogruppo claudin-low con prognosi sfavorevole: questo progetto si propone di verificare l’effettiva esistenza di questa sottotipo di tumori ovarici, e di definire un set di marcatori utili per identificare il sottogruppo claudin-low mediante analisi immunoistochimica.

Questo pannello di marcatori potrebbe essere inserito nei protocolli di diagnostica o di predizione della risposta farmacologica. I dati molecolari, correlati alle informazioni cliniche, aiuteranno nella comprensione dei meccanismi alla base dello sviluppo e della progressione tumorale. La possibilità di definire il profilo molecolare del tumore e di correlarlo con la prognosi e/o la risposta alla terapia consentirebbe di rivoluzionare l’approccio diagnostico e terapeutico della neoplasia ovarica, che ancora oggi è nella maggior parte dei casi infausta.

Il progetto ha l’obiettivo di identificare un set di marcatori diagnostici e prognostici per uno specifico sottogruppo di tumori ovarici.

DOVE SVILUPPERÀ IL PROGETTO:

Università degli Studi di Brescia