Biagiotti Giacomo

NOTE BIOGRAFICHE: 

  • Nato a Firenze nel 1988
  • Laureato in Scienze Chimiche presso l’Università degli Studi di Firenze
  • PhD in Scienze Chimiche presso l’Università degli Studi di Firenze

2022

Nanomateriali per indirizzare la radiotossicità nel tumore al seno

La radioterapia è uno degli approcci terapeutici più utilizzati per il trattamento dei tumori solidi. Si tratta di una tecnica molto utile, ma che può presentare proble-matiche come l’insorgenza di radio-resistenza e il danneggiamento dei tessuti sani attorno alla massa tumorale. I radio-sensibilizzanti sono composti capaci di aumentare la sensibilità del tumore alla radioterapia: interagiscono con le radiazioni accelerando i danni al DNA (che colpiscono prevalentemente le cellule tumorali) e rallentando i processi di auto-guarigione della neoplasia. In precedenza è stato sviluppato un nanomateriale biocompatibile, impiegato come supporto e veicolo per il rilascio selettivo di radio-sensibilizzanti nei tumori al seno triplo negativi. Obiettivo del progetto sarà ottimizzare questa tecnologa recentemente sviluppata e, in particolare, studiare il ruolo di alcune molecole capaci di interagire selettivamente con i recettori presenti sulle cellule tumorali, per identificare i migliori bersagli molecolari da colpire. Questo complesso di nanomateriali agirà da “cavallo di Troia”, veicolando una quantità significativa di agente radio-sensibilizzante in modo mirato sulle cellule tumorali e riducendo il danno ai tessuti sani circostanti.

Dove svilupperà il progetto

Università degli Studi di Firenze

Area

Oncologia

2021

Nanomateriali: rilascio mirato della radiotossicità nel tumore 

La radioterapia è uno degli approcci terapeutici più utilizzati per il trattamento dei tumori solidi. Si tratta però di una tecnica che può presentare problematiche, come l’insorgenza di radio-resistenza e il danneggiamento dei tessuti sani attorno alla massa tumorale. I radio-sensibilizzanti sono composti capaci di aumentare la sensibilità del tumore alla radioterapia: interagiscono con le radiazioni, accelerando i danni al DNA delle cellule tumorali e rallentandone i processi di auto-guarigione.

 

Obiettivo del progetto sarà sperimentare l’uso di un nanomateriale  biocompatibile, che verrà opportunamente modificato per veicolare e rilasciare in modo mirato dei radiosensibilizzanti nei tumori mammari triplo negativi. Una volta raggiunta la massa tumorale, il nanomateriale sarà in grado di veicolare una quantità significativa di radiosensibilizzante sulle cellule tumorali.


Lo scopo finale della sperimentazione sarà duplice: in primo luogo orientare la radiotossicità specificamente sulla massa tumorale e, di conseguenza, ridurre la dose di radiazioni da somministrare.

 

Dove svilupperà il progetto:

Università degli Studi di Firenze

Area

Oncologia
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