Biagiotti Giacomo

NOTE BIOGRAFICHE: 

  • Nato a Firenze nel 1988
  • Laureato in Scienze Chimiche presso l’Università degli Studi di Firenze
  • PhD in Scienze Chimiche presso l’Università degli Studi di Firenze

Leggi l'intervista: "Radioterapia per il tumore al seno triplo negativo"

2024

Nanomateriali per aumentare l’efficacia della radioterapia nei tumori al seno triplo negativo

Obiettivo: utilizzare un nanomateriale per migliorare l’efficacia della radioterapia nei tumori al seno triplo negativo e in altri tumori solidi radio-resistenti.

La radioterapia è uno degli approcci terapeutici più utilizzati per il trattamento di tumori solidi come il carcinoma al seno triplo negativo, sebbene siano presenti alcuni effetti collaterali come i danni ai tessuti sani e l’insorgenza di radio-resistenza. Per mitigare questi problemi sono stati sviluppati dei composti radio-sensibilizzanti, in grado di assorbire le radiazioni e incrementare la dose di raggi-X indirizzata specificamente verso il tumore. Studi preliminari hanno individuato un nanomateriale biocompatibile (cioè senza effetti dannosi per il corpo), efficace come “veicolo” per il rilascio di radio-sensibilizzanti.

Obiettivo della ricerca sarà validare l’efficacia di questo “nano-radio-sensibilizzante” nel tumore al seno triplo negativo; inoltre, verrà valutato l’utilizzo in altri tumori solidi radio-resistenti, come il glioblastoma e il tumore al pancreas. Le analisi saranno effettuate in un contesto “eterogeneo”, utilizzando campioni da diversi pazienti, e i risultati consentiranno di valutare l’utilizzo dei nano-radio-sensibilizzanti per il trattamento di diversi tipi di tumori solidi.

Dove svilupperà la ricerca:

Università degli Studi di Firenze

Area

Oncologia

2023

Nanomateriali e rilascio mirato dei farmaci nei tumori al seno triplo negativi

La radioterapia è uno degli approcci terapeutici più utilizzati per il trattamento dei tumori solidi come il carcinoma al seno triplo negativo, sebbene siano presenti alcuni effetti collaterali come i danni delle radiazioni ai tessuti sani e l’insorgenza di radio-resistenza. Per mitigare questi problemi sono stati sviluppati i radio-sensibilizzanti, ovvero composti capaci di aumentare la sensibilità del tumore alle radiazioni, accelerando i danni causati dalle radiazioni e rallentando i processi di sopravvivenza delle cellule maligne. In laboratorio è stato recentemente sviluppato un nanomateriale biocompatibile come veicolo per rilasciare in modo selettivo i radiosensibilizzanti nei tumori mammari.

Obiettivo del progetto sarà continuare la linea di ricerca e studiare le potenzialità di questo strumento su modelli animali in vivo; successivamente, verrà iniziata una sperimentazione clinica con i pazienti. Infine, verrà studiato e perfezionato il processo produttivo del nanomateriale, così da permettere il passaggio da una produzione di laboratorio a una industriale.

Dove svilupperà il progetto

Università degli Studi di Firenze

Area

Oncologia

2022

Nanomateriali per indirizzare la radiotossicità nel tumore al seno

In precedenza è stato sviluppato un nanomateriale biocompatibile, impiegato come supporto e veicolo per il rilascio selettivo di radio-sensibilizzanti nei tumori al seno triplo negativi.

Obiettivo del progetto sarà ottimizzare questa tecnologa recentemente sviluppata e, in particolare, studiare il ruolo di alcune molecole capaci di interagire selettivamente con i recettori presenti sulle cellule tumorali, per identificare i migliori bersagli molecolari da colpire. Questo complesso di nanomateriali agirà da “cavallo di Troia”, veicolando una quantità significativa di agente radio-sensibilizzante in modo mirato sulle cellule tumorali e riducendo il danno ai tessuti sani circostanti.

Dove svilupperà il progetto

Università degli Studi di Firenze

Area

Oncologia

2021

Nanomateriali: rilascio mirato della radiotossicità nel tumore 

Obiettivo del progetto sarà sperimentare l’uso di un nanomateriale  biocompatibile, che verrà opportunamente modificato per veicolare e rilasciare in modo mirato dei radiosensibilizzanti nei tumori mammari triplo negativi. Una volta raggiunta la massa tumorale, il nanomateriale sarà in grado di veicolare una quantità significativa di radiosensibilizzante sulle cellule tumorali.


Lo scopo finale della sperimentazione sarà duplice: in primo luogo orientare la radiotossicità specificamente sulla massa tumorale e, di conseguenza, ridurre la dose di radiazioni da somministrare.

 

Dove svilupperà il progetto:

Università degli Studi di Firenze

Area

Oncologia
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