trapianto di midollo osseo
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Trapianto di midollo: utile anche nelle malattie neurodegenerative?
Il trapianto di midollo osseo -procedura utilizzata da sempre in alcune patologie oncologiche del sangue- potrebbe diventare utile nel trattamento di alcune malattie neurodegenerative. Un esempio è la leucoencefalopatia a esordio adulto da mutazioni del gene CSF1R (ALSP), una rarissima condizione a carico del sistema nervoso centrale. Uno studio da poco pubblicato su Science ha… Orca-T e Graft versus Host Disease: trapianto più sicuro nelle leucemie
Ridurre il rischio di complicanze dovute al trapianto senza compromettere l’efficacia del trattamento. Come? Utilizzando un nuovo protocollo che prevede l’infusione delle cellule in tre distinti momenti. La terapia Orca-T, secondo i dati dello studio di fase 3 Precision-T, è stata in grado di dimezzare il rischio di malattia del trapianto contro l’ospite cronica moderata-severa… Dieta ricca di fibre: un alleato per affrontare i tumori del sangue
L'incremento del consumo di fibre vegetali può migliorare gli esiti del trapianto di midollo osseo e ridurre la trasformazione di alcune condizioni in mieloma multiplo. I risultati presentati al congresso ASH Santopolo Silvia
Leucemia mieloide acuta: spegnere PRC2 per evitare le recidive
Identificato il fattore chiave che nasconde le cellule tumorali al sistema immunitario. Agendo farmacologicamente su di esso si potrà ridurre il rischio di recidiva dopo il trapianto di midollo da donatore L’eredità di Gianluca: sostenete la ricerca e donate il midollo osseo
La lotta contro un linfoma aggressivo, il lutto. Così una famiglia ha deciso di promuovere il sostegno alla ricerca e la donazione di midollo osseo e staminali ematopoietiche Leucemie infantili: cure più efficaci con la radioterapia prima del trapianto
Con il regime di condizionamento (chemioterapia e radioterapia) sopravvivenza post-trapianto superiore a quella garantita dalla chemioterapia Un farmaco per dare speranza ai bambini come Alex
Un anticorpo monoclonale «spegne» la risposta infiammatoria nei pazienti con linfoistiocitosi emofagocitica primaria in attesa del trapianto di staminali emopoietiche