In estate gli sportivi sono abituati a sentire parlare di disidratazione, con relativi consigli: bere molto, anche più dei due litri al giorno raccomandati di norma, per fare fronte alla dispersione di liquidi che accompagna le temperature elevate e lo sforzo fisico.
Ma andare troppo in là non migliora il risultato sportivo e può essere dannoso per la salute.
DEFICIT DI SODIO
Sebbene se ne parli poco, infatti, la rapida e massiccia ingestione di liquidi non è da sottovalutare. Come spiega Michael Rosner, docente di medicina interna e nefrologia all’Università della Virginia, «l’eccessivo consumo di acqua o altre bevande può portare a una condizione nota come iponatriemia, in cui nel corpo i livelli di sodio diventano improvvisamente troppo bassi. Le conseguenze possono essere anche fatali.
Il malessere si manifesta subito con mal di testa, debolezza, vomito e crampi.
Ma se non riconosciuta e ristabilita in tempo, la condizione può portare il paziente in coma».







