Cos’è l’alluminio e perché è così diffuso nell’ambiente: quale impatto sulla salute?
L’alluminio (simbolo chimico: Al) è un metallo leggero e incolore, molto diffuso sul nostro pianeta: è il terzo metallo in ordine di abbondanza nella crosta terrestre. È presente praticamente ovunque in natura, dal suolo all’aria che respiriamo, soprattutto in forme composte con altre sostanze, ma nonostante questa sua abbondanza, l'alluminio non è parte di alcun processo fisiologico noto e non è considerato essenziale per la vita.
I dati però mostrano che, in elevate quantità, l’alluminio può rappresentare un problema per la salute. Sapere dove questo metallo si trova e come può entrare nel nostro organismo è il primo passo per controllare l’esposizione e scegliere con consapevolezza i prodotti che utilizziamo quotidianamente.
Dove si trova l’alluminio: tutte le principali fonti di esposizione
L’alluminio è parte integrante del nostro ambiente e della vita moderna: ogni giorno, senza rendercene conto, lo respiriamo, lo mangiamo e lo tocchiamo.
Alluminio nell’aria e nell’ambiente: quanto ne respiriamo ogni giorno
L’alluminio è presente in natura. Lo si trova nell’aria sotto forma di particelle che derivano sia da fenomeni naturali (erosione delle rocce, eruzioni vulcaniche), sia da attività umane (combustione del carbone, inceneritori, ecc). In genere una persona può inalare da 4 a 20 microgrammi di alluminio al giorno, ma per chi è impiegato in impianti che lavorano l’alluminio la quantità può raggiungere anche i 25.000 microgrammi, ovvero 25 milligrammi. L’alluminio è presente anche nel suolo e nell’acqua e attraverso queste vie può raggiungere piante, animali ed esseri umani attraverso la catena alimentare.
Alluminio negli alimenti: quali cibi ne contengono di più
La quasi totalità – il 95% circa, pari a 4-9 milligrammi – dell’alluminio che assumiamo quotidianamente deriva dall’alimentazione. L’acqua potabile contribuisce solo per l’1-2%. Tra gli alimenti più ricchi di alluminio si possono citare tè (che lo accumula nelle foglie), caffè, latte, formaggi, pesce e crostacei, vino.
Inoltre, l’alluminio può arrivare sulla tavola (e poi nell’organismo) anche per migrazione dalle pentole e dagli utensili da cucina o da lattine in alluminio e da contenitori per alimenti, soprattutto in presenza di cibi acidi o ad alte temperature.
Alluminio in cosmetici e prodotti per l’igiene personale
Dentifrici, deodoranti, antitraspiranti, creme solari, disinfettanti, fumiganti e cosmetici (ombretti, rossetti e creme per la pelle) possono contenere alluminio, in concentrazioni variabili.
Esposizione professionale all’alluminio: i lavoratori più a rischio
L’esposizione professionale è particolarmente rilevante per chi lavora in fonderie, industrie dell’alluminio, impianti di riciclaggio dei metalli o nella produzione di polveri di alluminio.
Alluminio in farmaci e vaccini: cosa sapere
Gli antiacidi e gli antidiarroici sono le fonti principali di esposizione all’alluminio da farmaci. Questo metallo è presente anche in alcune soluzioni per la nutrizione parenterale e come adiuvante in alcuni vaccini, ma in quantità molto basse che non incidono in maniera significativa sul rischio per la salute.
Come l’alluminio entra nel corpo e dove si accumula: alluminio e salute
Come ogni sostanza chimica, anche l’alluminio può avere un impatto sulla salute che dipende da numerosi fattori come, per esempio, la dose, la durata dell’esposizione e la modalità di contatto con il metallo.
Nell’organismo, l’alluminio si distribuisce e si accumula in diversi tessuti come ossa, fegato, reni e cervello.
| Effetti acuti | |
| Ingestione | Ingerire quantità consistenti può causare disturbi gastrointestinali, nausea o diarrea |
| Inalazione | Inalare polvere contenente alluminio può causare irritazione alla gola e al naso |
| Effetti a lungo termine | |
| Cancro | L’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) classifica l’esposizione durante la produzione di alluminio (fusione) come cancerogena per l'uomo (Gruppo 1), mettendo in luce un legame con tumore di vescica, polmone. Questi rischi sembrano però legati a esposizione ad altre sostanze (es., idrocarburi policiclici aromatici) che si sprigionano durante la lavorazione e non direttamente all’alluminio. Gli studi sull’aumento del rischio di tumore del seno legato all’uso di deodoranti e traspiranti contenenti alluminio sembrano suggerire, in genere, che l’uso di questi prodotti sia sicuro.Alcuni studi mostrano un accumulo di alluminio nei tumori del colon, dove la presenza del metallo è stata associata a fenomeni biologici che favoriscono la progressione del cancro (resistenza alla morte cellulare e di marcatori potenzialmente associati all’aggressività e al potenziale metastatico del tumore) |
| Funzione renale | Gli individui con funzione renale ridotta sono più vulnerabili agli effetti di alti livelli di alluminio, poiché il metallo potrebbe accumularsi nell’organismo in dosi eccessive. |
| Sistema nervoso | Da tempo è stata ipotizzato un coinvolgimento dell’esposizione cronica a bassi livelli di alluminio con lo sviluppo del morbo di Alzheimer, ma i dati non sono conclusivi |
Qual è la soglia di sicurezza dell’alluminio?
Nella vita di tutti i giorni entriamo spesso in contatto con l’alluminio, un materiale leggero e versatile presente in numerosi oggetti e alimenti. Gli esperti fissano la soglia di sicurezza in 1 milligrammo per chilogrammo di peso corporeo a settimana: ciò significa che una persona di 70 kg può assumere fino a 70 mg di alluminio settimanali senza rischi significativi per la salute.
Per la maggior parte delle persone è facile restare al di sotto di questo limite, a meno che non si appartenga a categorie professionali particolarmente esposte. Tuttavia, è importante prestare attenzione a categorie particolari come i bambini, che avendo un peso corporeo inferiore possono superare più facilmente la soglia di sicurezza.
Come ridurre l’esposizione all’alluminio nella vita quotidiana
Per ridurre ulteriormente l’esposizione, è consigliabile non esagerare con il consumo di alimenti ricchi di alluminio e usare con cautela i contenitori in questo materiale, seguendo le istruzioni dei produttori (ad esempio, evitando di impiegarli con alimenti molto acidi o a temperature elevate).
In definitiva, conoscere le fonti di esposizione e adottare qualche semplice accorgimento permette di utilizzare l’alluminio in sicurezza, continuando a beneficiare delle sue numerose applicazioni nella vita quotidiana.
