Informati e «attivi» per non ingrassare durante le vacanze di Natale
Si può essere partecipi alla vita sociale e dediti ai piaceri della tavola, senza per questo essere «condannati» a ingrassare. Le vacanze di Natale, una volta superati i trent'anni, rappresentano uno spauracchio per chi è attento alla propria linea durante il resto dell'anno. Per non vedere crescere il girovita, oltre a ritagliarsi dei momenti per fare attività fisica (rimane sempre valida l'indicazione a praticare 30' di attività moderata giornaliera), approfittando anche dei giorni di distacco dal lavoro, è importante sapere cosa si mangia. Non basta però conoscere soltanto la composizione del menù. Ciò di cui occorre essere consapevoli è l'apporto di energia e nutrienti garantiti dai pasti che si consumano durante i giorni di festa.
L'indicazione giunge da un gruppo di ricercatori inglesi, che nell'ultimo numero del British Medical Journal ha pubblicato un piccolo studio realizzato con l'obbiettivo di dimostrare che, se lo si vuole, è possibile mantenere la linea anche durante le vacanze invernali. Alla ricerca hanno partecipato 272 adulti, suddivisi in due gruppi: a uno sono stati dati dei contenuti informativi sul ruolo della dieta e dello stile di vita sul mantenimento del peso corporeo («controllo»), mentre ai componenti del secondo sono state fornite informazioni su cosa fare per smaltire quello che si mangia ed è stato chiesto di pesarsi almeno due volte a settimana durante le vacanze (gruppo di studio). L'intervento - mirato a non vedere incrementare il peso di più di mezzo chilo durante la pausa invernale - s'è rivelato efficace. In media, le persone inserite nel gruppo di studio avevano visto il proprio peso calare di 130 grammi. Mentre (sempre in media) nel gruppo di controllo, al controllo condotto tra gennaio e febbraio, è stato rilevato un aumento di peso di 0,4 chili.