Ci sono persone che non rispondono efficacemente alla vaccinazione contro Covid-19. E' questo il caso dei pazienti fragili come gli individui immunocompromessi o i pazienti oncologici in trattamento chemioterapico. Per loro la soluzione è rappresentata dall'utilizzo degli anticorpi monoclonali sotto forma di profilassi. La somministrazione della combinazione di tixagevimab e cilgavimab, già approvata in Italia, stenta però a decollare.
ANTICORPI MONOCLONALI CONTRO SARS-COV-2
Nella lotta a Covid-19 gli anticorpi giocano un ruolo cruciale. Sin dai primi mesi della pandemia l'isolamento dei più efficaci dal plasma dei pazienti e la successiva produzione su larga scala è parsa essere una delle principali soluzioni per neutralizzare il coronavirus. E' questo il caso degli anticorpi monoclonali, anticorpi riprodotti in laboratorio in quantità illimitata e per un numero infinito di volte che rappresentano un concentrato delle migliori armi del sistema immunitario per colpire il virus. Pur non essendo "farmaci" in grado di agire bloccando la replicazione del virus, l'utilizzo di efficaci anticorpi monoclonali è stato pensato per ridurre al minimo i danni causati dal virus. Ad oggi sono infatti diverse le combinazioni di anticorpi monoclonali approvate nel trattamento degli individui affetti da Covid-19.







