Anche se poco conosciuta il trapianto di organi da vivente non è affatto un caso raro. Un esempio è quello della cantante statunitense Selena Gomez. Con un post su Instagram ha rivelato di aver subito un trapianto di rene a causa del Lupus eritematoso sistemico, una malattia autoimmune in grado di attaccare diversi organi tra i quali il rene. A donarle l'organo -una pratica perfettamente legale- un'amica risultata compatibile. La donazione da vivente più comune è proprio quella del rene, una pratica che negli Stati Uniti raggiunge circa il 50-60% di tutti i trapianti relativi a quell'organo. Ce lo spiega Andrea De Gasperi, direttore del servizio di anestesia e rianimazione 2 dell'Ospedale Niguarda di Milano.
Trapianto di rene da vivente: il caso di Selena Gomez
La cantante Selena Gomez ha dichiarato di aver da poco subito un trapianto di rene donato da una sua amica. Un gesto di altruismo che sta contribuendo alla diffusione della donazione da vivente, una pratica non molto conosciuta

Fai una donazione regolare
Sostieni la ricerca, sostieni la vita
Articoli correlati
Trapianto di rene: come ridurre il rischio di rigetto?Il 20% delle persone che riceve un trapianto di rene sperimenta un episodio di rigetto entro il primo anno dall’intervento. Ciò significa il fallimento del trapianto. Un nuovo studio pubblicato su Science Translational Medicine potrebbe però presto migliorare la situazione: a causare il fenomeno, pur tra persone apparentemente compatibili, sarebbe la proteina SIRP-alpha posta sulla…
Trapianto d’organo da donatore animale: fiction o realtà?Trapiantato il primo rene transgenico da animale a uomo. L’individuo, già deceduto cerebralmente, non ha subito il fenomeno del rigetto e l’organo ha continuato a funzionare
I reni sono tra gli organi più colpiti da Covid-19L’infezione dà Sars-CoV-2 può colpire anche i reni, ponendo le basi per un decorso più grave della Covid-19. Dializzati e trapiantati di rene più a rischio in caso di contagio
Il danno renale acuto può aumentare il rischio di tumore del reneLe cellule staminali proliferano per compensare un grave danno renale acuto. La scoperta di una ricercatrice di Fondazione Veronesi
Covid-19 lascia il segno anche su cuore, reni, fegato e cervelloCon l’aumento dei contagi, si sta scoprendo che il Coronavirus non danneggia soltanto i polmoni. Diverse le possibili cause del danno diffuso ad altri organi
