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Alimentazione

La dieta di preparazione alla colonscopia

pubblicato il 12-09-2012
aggiornato il 01-08-2017

Cosa si può mangiare e cosa no nei giorni precedenti l'esame dell'intestino

La dieta di preparazione alla colonscopia

Sul fatto che possa salvare la vita, non ci sono dubbi. La colonscopia è un esame cruciale nella diagnosi precoce del tumore del colon-retto (e non solo). Prima di effettuarla è però necessario sottoporsi a una preparazione che ha come obiettivo lo svuotamento e la pulizia dell'organo da esplorare. Un passaggio che, come spiega Marco Soncini, direttore dell'unità operativa complessa di gastroenterologia, Asst Santi Paolo e Carlo di Milano e tesoriere dell'Associazione Italiana dei Gastroenterologi Ospedalieri (Aigo), «non è un fastidioso preambolo, ma un elemento stesso dell'esame diagnostico». Il suo mancato rispetto può compromettere l'esito di una colonscopia, impedendo allo specialista di avere un quadro completo dello stato di salute del colon: al punto da richiedere la nuova effettuazione.


«Oggi prepararsi a una colonscopia è più facile rispetto al passato. La dieta può essere modificata anche ventiquattro ore prima dell'accertamento e il volume di liquidi contenenti lassativi da assumere alla vigilia s'è dimezzato, negli ultimi vent'anni. Di conseguenza sono diminuiti i disagi per i pazienti, a cui in vista dell'esame è richiesto di seguire una dieta povera di alimenti di origine vegetale, ma sopratutto di bere molta acqua».


Colonscopia: meglio virtuale o tradizionale? 

La preparazione a tavola, come da schema seguente, è distinta in tre momenti: uno di avvicinamento (da 5 a 2 giorni prima), uno riguardante le scelte da compiere il giorno prima dell'esame, l'ultimo relativo alle ore immediatamente precedenti la colonscopia (lo stesso giorno). A poche ore dall'esame, la preparazione va completata bevendo l'ultima dose di lassativo (quantitativo dipendente dal prodotto utilizzato: da richiedere sempre al proprio specialista). La colazione è possibile, ma soltanto in forma liquida. Si può dunque consumare una tazzina di caffè o bere un bicchere di tè.

 

Cosa mangiare nei giorni (da 5 a 2) che precedono l’esame

 

CIBI SI

CIBI NO

Pane e pasta di farina bianca

Riso

Carne

Pesce

Formaggi

Patate senza buccia

Bevande senza fibre

vino

Verdura

Frutta

Pane, pasta e riso integrali

Crusca

Sughi di verdura (ad es. pesto, passata di pomodoro e pelati)

Succhi di frutta

 

 

Cosa si può mangiare il giorno che precede l’esame:

 

COLAZIONE

Thè zuccherato e/o caffè

PRANZO ENTRO LE ORE 12

100 gr carne bianca (pollo, tacchino o coniglio) o pesce ala griglia

DA DOPO PRANZO A MEZZANOTTE

Brodo di dado o di carne filtrato, bevande zuccherate tipo thè, camomilla ed acqua

DALLA MEZZANOTTE FINO ALL’ESAME

Acqua

 

 

Consulenza: Marco Soncini, direttore dell'unità operativa complessa di gastroenterologia, Asst Santi Paolo e Carlo di Milano e tesoriere dell'Associazione Italiana dei Gastroenterologi Ospedalieri (Aigo)

 

NOTA BENE: le informazioni in questa pagina non possono sostituire il parere e le spiegazioni del tuo medico

Fabio Di Todaro
Fabio Di Todaro

Giornalista professionista, lavora come redattore per la Fondazione Umberto Veronesi dal 2013. Laureato all’Università Statale di Milano in scienze biologiche, con indirizzo biologia della nutrizione, è in possesso di un master in giornalismo a stampa, radiotelevisivo e multimediale (Università Cattolica). Messe alle spalle alcune esperienze radiotelevisive, attualmente collabora anche con diverse testate nazionali.


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