Sostieni Fondazione Veronesi, dona ora

Insieme per il nostro futuro. Sostieni la ricerca e la cura!

Dona ora
Alimentazione

Un aperitivo buono e salutare? Ecco come farlo

pubblicato il 20-06-2018

L'aperitivo è uno dei momenti più attesi per molti, sopratutto giovani. Il rischio è quello di consumare troppe calorie, ma le alternative più salutari esistono

Un aperitivo buono e salutare? Ecco come farlo

Giornate più lunghe, temperature miti, desiderio di vacanza incombente. Nessuna stagione più della primavera e dell'estate sono opportune per incontrarsi con gli amici all'ora dell'aperitivo. L'occasione è propizia per coltivare i rapporti sociali, ma spesso alla fine della serata i conti non tornano. Non a caso un pasto di questo tipo è considerato «nemico» della dieta, tant'è che molte persone che provano a perdere peso rinunciano a priori a occasioni simili. Ma in realtà preparare e consumare un aperitivo sano e gustoso è possibile. 

GLI ECCESSI DELL'HAPPY HOUR

Solitamente durante l'aperitivo si consumano troppe calorie e si portano in tavola cibi e bevande poco salutari: cocktail molto alcolici, pizzette, focaccine, noccioline, salumi, paste fredde, patatine condite con una o più salse. Un menù che può determinare un elevato apporto calorico come 700 chilocalorie, se non di più e senza che ce ne rendiamo conto. A contribuire in misura maggiore al pieno di energia sono gli alimenti ricchi di grassi e l'alcol, «che sì, fornisce sette chilocalorie per grammo, per cui potrebbe essere definito nutriente. Ma al contrario di proteine carboidrati e grassi che apportano diverse componenti essenziali per il nostro organismo, è una sostanza a noi estranea e tossica», afferma Elena Dogliotti, biologa nutrizionista e supervisore scientifico della Fondazione Umberto Veronesi. L'offerta, nella maggior parte dei casi, rispecchia il quadro elencato in precedenza. Ma per fortuna sempre più locali stanno proponendo anche alternative di aperitivi più salutari che permettono di regalarci questo momento di relax dopo il lavoro contenendo il rischio di ampliare le nostre circonferenze vita.

PESCE CRUDO: QUALI RISCHI SI CORRONO?

SI PARTE DALLE BEVANDE

Per fare in modo di rispettare le abitudini senza compromettere la linea, il primo passo da compiere riguarda le bevande. «Le scelte peggiori riguardano alcolici e bevande zuccherate», prosegue Dogliotti. Già: e le alternative? «Ottimi sia per il palato che per la nostra salute sono centrifugati ed estratti di frutta e verdura, particolarmente gradevoli soprattutto in questa stagione. Se proprio non si vuole rinunciare a qualcosa di alcolico, meglio un bicchiere di vino di qualità o una birra piccola e comunque mai a stomaco vuoto». Una valida alternativa è considerato anche il succo di pomodoro, a conferma del fatto che per far tornare i conti è necessario dare innanzitutto più spazio a bevande (e alimenti) di origine vegetale. 


Frutta, verdura, fibre e acqua gli alimenti contro i diverticoli

 

GLI STUZZICHINI

Passando agli alimenti, l'ideale è fare riferimento alle verdure. «Quelle grigliate si trovano in quasi tutti i locali e sono ideali per sgranocchiare senza pentirsi». Una buona soluzione è data anche dagli spiedini a base di pomodorini e bocconcini di mozzarella, i gamberetti al naturale e i crostini con formaggi freschi (caprino, eventualmente con erbe aromatiche). «In alternativa si possono consumare piccole porzioni di cereali con verdure e magari il pesce - spiega Dogliotti -. Ok anche per i crostini di pane integrale accompagnati con salse allo yogurt come la greca tzatziki o con hummus di ceci e frutta di stagione». Anche optando per alimenti salutari, l'importante è scegliere solo un paio di pietanze e contenersi con le porzioni: soprattutto se si prevede anche di cenare in seguito. Diversamente può andare bene un piatto unico, con un po’ più di assaggi, come pasto conclusivo della giornata. 

Fabio Di Todaro
Fabio Di Todaro

Giornalista professionista, lavora come redattore per la Fondazione Umberto Veronesi dal 2013. Laureato all’Università Statale di Milano in scienze biologiche, con indirizzo biologia della nutrizione, è in possesso di un master in giornalismo a stampa, radiotelevisivo e multimediale (Università Cattolica). Messe alle spalle alcune esperienze radiotelevisive, attualmente collabora anche con diverse testate nazionali ed è membro dell'Unione Giornalisti Italiani Scientifici (Ugis).


Articoli correlati


Commenti (0)


In evidenza