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Fumo e donne: anche il tabacco fra i fattori di rischio per il tumore al seno

pubblicato il 08-11-2018

Al fumo, attivo e passivo, si lega oltre il 4 per cento delle morti per tumore al seno in Italia. I dati dello studio che ha vinto il primo Premio Fondazione Umberto Veronesi per la ricerca su fumo e donne

Fumo e donne: anche il tabacco fra i fattori di rischio per il tumore al seno

Per la prima volta dei dati italiani che confermano il nesso fra il fumo di sigaretta e il rischio di tumore al seno: è questo il lavoro presentato da Giulia Carreras, vincitrice del primo Premio Fondazione Umberto Veronesi per la ricerca su fumo e donne.

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IL RICONOSCIMENTO

Il premio è stato assegnato oggi a Firenze, nel corso del XIV Congresso Nazionale della Società italiana di tabaccologia (SITAB). Giulia Carreras è ricercatrice in matematica e statistica presso l’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete oncologica (ISPRO) di Firenze. La ricerca Fumo e tumore al seno è partita da una domanda cruciale: quanto pesa il tabagismo sul carico di morti e disabilità dovuti al carcinoma mammario nel nostro Paese? Per rispondere, i ricercatori hanno confrontato il rischio di tumore al seno e delle sue conseguenze fra donne esposte e donne non esposte al fumo. Il tutto per le fumatrici (fumo attivo), ma anche per le donne che respirano fumo passivo.

I DATI: FUMO FATTORE DI RISCHIO ANCORA POCO NOTO

In totale il 4.3% delle morti e il 4.7% dei DALY (anni di vita persi o vissuti con disabilità) per tumore al seno in Italia nel 2014 sono attribuibili al fumo, sia attivo sia passivo. In conclusione, scrive Giulia Carreras: «Queste stime sono le prime calcolate per l’Italia ed è importante che venga diffuso il legame fra fumo e tumore al seno, una relazione ancora poco nota. L’esposizione a fumo è un fattore di rischio modificabile, ed in particolare il fumo passivo è un fattore di rischio a cui le donne non fumatrici sono esposte loro malgrado, e dunque importante oggetto di politiche di prevenzione».

I RICERCATORI PREMIATI

Al primo premio di 2.500 euro sono seguiti altri riconoscimenti: secondo premio a Lucia Kundisova (Università di Siena) per lo studio Speranza di vita alla nascita in relazione alla mortalità per il tumore del polmone in Toscana: confronto di genere; terzo premio a Alessandra Lugo (Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano) per la ricerca Il rischio di tumore dell’ovaio per le donne fumatrici. Durante il Congresso sono anche state assegnati i Premi di ricerca SITAB dedicati a Giovanni Invernizzi, medico e ricercatore che ha lasciato un’importante eredità per lotta al tabagismo in Italia. Il primo premio è andato a Francesca Colombo (Istituto Nazionale dei Tumori, Milano) per la ricerca Studio farmacogenetico di sette polimorfismi in tre subunità del recettore nicotinico dell’acetilcolina nella terapia di disassuefazione dal fumo di sigaretta: prospettive future verso un approccio terapeutico sempre più personalizzato. Secondo premio a Chiara Veronese per Spegnila e respira: la prevenzione respiratoria in farmacia. Terzo premio a Rosaria Giordano, Silvia Carli, Lorenzo Zamboni (Medicina della Dipendenze, Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona) per lo studio Fumo, ergo gioco e bevo: pregiudizio o dato di realtà? Relazione tra fumo di sigaretta, gioco d’azzardo e consumo di alcolici nella popolazione adolescenziale

 

Donatella Barus
Donatella Barus

Giornalista professionista, dirige dal 2014 il sito della Fondazione Umberto Veronesi. E’ laureata in Scienze della Comunicazione, ha un Master in comunicazione. Dal 2003 al 2010 ha lavorato alla realizzazione e redazione di Sportello cancro (Corriere della Sera e Fondazione Veronesi). Ha scritto insieme a Roberto Boffi il manuale “Spegnila!” (Rizzoli), dedicato a chi vuole smettere di fumare.


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