Oncologia

Doppia assoluzione per l'insulina: non nuoce al cuore e non crea tumori

pubblicato il 12-12-2012

Il più grande studio mai condotto su questo farmaco contro il diabete dissolve dubbi alimentati per anni da altre ricerche. Accertato pure che il suo impiego in fase precoce, di sola iperglicemia, impedisce nel 20 per cento lo sviluppo della malattia piena. Intervista al presidente degli specialisti italiani

Doppia assoluzione per l'insulina: non nuoce al cuore e non crea tumori

Il più grande studio mai condotto su questo farmaco contro il diabete dissolve dubbi alimentati per anni da altre ricerche. Accertato pure che il suo impiego in fase precoce, di sola iperglicemia, impedisce nel 20 per cento lo sviluppo della malattia piena. Intervista al presidente degli specialisti italiani

L’insulina non è né aterogena né cancerogena. L’ultimo dubbio è stato dissolto da Origin, il più grande studio di intervento sul diabete mai portato a termine finora. Ben 12.500 i pazienti coinvolti e ben 6 anni il tempo in cui sono stati seguiti nella ricerca guidata dalla McMaster University, Hamilton, Ontario (Canada).

Dottor Carlo Giorda, presidente dell’Associazione medici diabetologo (Amd), la notizia è più che bella, rassicurante, ma chi sospettava l’insulina di creare danni alle arterie o di scatenare tumori?

«Da almeno 50 anni studi osservazionali avevano alimentato il dubbio che l’uso protratto dell’insulina si associasse a un aumento delle malattie cardiovascolari. In realtà ora si è constatato che il farmaco antidiabete non è la causa di tale associazione. Addirittura c’era chi sperava nella prova del contrario».

In che senso?

«Che l’uso precoce dell’insulina riducesse l’insorgenza di disturbi cardiovascolari, ma si è visto che non è così».

Che cosa si intende per “uso precoce” dell’insulina?

«Farvi ricorso non appena l’emoglobina glicata supera il 7%».

E per i tumori, ce n’era qualcuno in particolare sotto sospetto?

«Si pensava a diversi tumori, ma in particolare quello al seno. Anche qui, assoluzione piena per l’insulina. Non è il suo unico merito rivelato da Origin: il suo uso precoce fa diminuire notevolmente proprio l’insorgere del diabete 2, di cui stiamo parlando».

Come guarisce il diabete se non è ancora insorto? 

«Un braccio collaterale della ricerca ha dimostrato che l’uso precocissimo dell’insulina, cioè da parte di chi ha solo la glicemia alta (pre-diabete), nel 20% dei casi impedisce lo sviluppo pieno del diabete».

Un risultato non da poco. Peccato per la speranza delusa di un aiuto al cuore.

«Su questo fronte è attivo un altro farmaco classico anti-diabete, la metformina. E’ accertato che riduce i disturbi cardiovascolari».

Questa grande ricerca conferma il motto che voi dell’Amd avete dato al vostro progetto “Subito!”: “the earlier the better”, traducibile con: quanto prima tanto meglio.

«Sì, è un progetto esteso dal 2009 al 2013 ed ha come obiettivo di fare ricerca e formazione per arrivare a curare il più presto possibile. Se si è intensivi da subito, nel tempo si hanno i risultati migliori. Da Origin l’ultima conferma».

Serena Zoli


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