Il fumo di sigaretta rimane uno dei principali «nemici» della salute pubblica: per impatto, è il primo fattore di rischio evitabile per ridurre la portata delle malattie cardiovascolari e dei tumori. Un problema che persiste, visto che almeno in Italia, dopo un calo durato quasi vent'anni, il numero dei fumatori s'è stabilizzato (poco più di 12 milioni).
Ma a preoccupare maggiormente, per il presente e per il futuro, sono le conseguenze che potrebbe avere la diffusione delle sigarette elettroniche e dei nuovi dispositivi che non bruciano il tabacco (in Italia sono in vendita l'IQOS e la GLO).
Questi device sono degli «ibridi» sempre più diffusi, soprattutto tra i giovani. Il loro utilizzo, nell'arco di un decennio, potrebbe far registrare numeri superiori a quelli delle sigarette.







