Di bonus in bonus, siamo arrivati anche al bonus per pagare lo psicologo privato. Quell’anche si giustifica col fatto che depressione, ansia & Co. sono state sempre considerate faccende personali cui, per esempio, le varie mutue raramente hanno riservato rimborsi, del resto scarsi. Cure costose? Fatti tuoi (sottinteso: evidentemente te le puoi permettere). Insomma, ufficialmente, quasi un lusso. Ecco ora lo Stato compiere il grande passo: in data 28 giugno 2022, data storica, sulla Gazzetta ufficiale arriva la notizia che le sedute con lo psicologo privato di propria scelta, purché iscritto all’apposito Albo, le pagherà l’Inps fino alla misura massima di 600 euro per una persona e di 50 euro per sessione.
COME RICHIEDERE IL BONUS
Dal 25 luglio al 24 ottobre si potrà presentare la richiesta sul sito dell’Inps del “Contributo per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia”
CHI PUÒ BENEFICIARNE E FINO A CHE CIFRA?
Solo un contributo, certo, come riconosce il testo di legge, e riservato a chi ha un Isee non superiore a 50.000 euro. E di tale aiuto per un percorso di psicoterapia si potrà usufruire una sola volta. Ma il tetto del bonus complessivo varia col variare dell’Isee:
- inferiore a 15.000 euro: il beneficiario può ricevere fino a 600 euro
- tra 15.000 e 30.000 euro: il tetto è di 400 euro
- tra 30.000 e 50.000 euro il contributo più basso: 200 euro.
Lo spunto per questa iniziativa statale sono le condizioni di isolamento e disagio indotte dalla pandemia e della in parte conseguente crisi economica che hanno diffuso “depressione, ansia, stress e fragilità psicologica” come dice il testo firmato dai ministri della Salute Roberto Speranza e delle Finanze Daniele Franco, che hanno messo a disposizione la cifra totale di 10 milioni di euro (**EDIT 05/08/2022: il 4/08/2022 il fondo per l'assistenza psicologica è stato aumentato a 25 milioni).







