Schizofrenia: attenzione all'uso di stupefacenti. Fondamentale la diagnosi precoce
Se si riconoscono i primi segni e si iniziano presto le terapie, oggi la schizofrenia può essere curata con successo. Gli esperti puntano il dito sugli stupefacenti
Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sono 20 milioni le persone che al mondo soffrono di schizofrenia. Da uno studio dell'Università Tor Vergata di Roma in Italia sarebbero 300 mila. Intervenire precocemente -già dai primissimi sintomi della malattia- è di fondamentale importanza. Sotto la lente d'ingrandimento -accusati di dare il via alla malattia- l'abuso di stupefacenti. Buone notizie nel campo dei trattamenti farmacologici. Ecco le principali novità emerse dal 25esimo European Congress of Psychiatry appena conclusosi a Firenze nell'intervista al professor Andrea Fagiolini, direttore del Dipartimento interaziendale di Salute mentale all’Università di Siena.
La schizofrenia è una patologia psichiatrica dalla lenta evoluzione. I sintomi che la caratterizzano si dividono in positivi - come deliri, allucinazioni e pensieri disordinati- e negativi - come i deficit delle normali risposte emotive o di altri processi di pensiero. Sintomi tali da compromettere qualsiasi attività Più in generale la caratteristica principale di chi soffre di schizofrenia è la perdita di contatto con la realtà e la conseguente perdita di controllo nelle attività della vita quotidiana. Prima dell'avvento delle terapie chi soffriva di questa malattia aveva un'aspettativa di vita nettamente inferiore rispetto al resto della popolazione. Oggi fortunatamente grazie ad un approccio integrato è possibile arrivare ad avere una vita relativamente normale.