Esofago di Barrett: antiacido e aspirina per prevenire il tumore
Chi soffre di esofago di Barrett rischia maggiormente il tumore all'esofago. Per prevenirlo può essere utile la combinazione di antiacido e aspirina a basse dosi
DA CHICAGO - Un tumore dell'esofago su 4 in chi soffre di esofago di Barret si potrebbe prevenire grazie alla combinazione di farmaci antiacido e aspirina a basse dosi. E' quanto emerge da uno studio presentato all'ASCO di Chicago, il primo ad avere valutato sul lungo termine l'effetto preventivo di questi farmaci nelle persone che hanno questo disturbo.
L'ACIDO MODIFICA LE CELLULE DELL'ESOFAGO
L'esofago di Barrett è una malattia in cui le cellule della mucosa che riveste l'esofago vengono danneggiate dalla continua esposizione all'acido. Questa condizione non è altro che una complicanza del reflusso gastroesofageo cronico. Chi soffre di esofago di Barrett, proprio per la continua esposizione all'acido, ha un rischio maggiore di sviluppare il cancro all'esofago. Secondo le ultime statistiche circa l'80-90 per cento di questi tumori si sviluppa nelle persone che soffrono di esofago di Barrett.
ANTIACIDO PER PREVENIRE L'ESOFAGO DI BARRETT
Una delle strategie maggiormente utilizzate per prevenire questa condizione -oltre ad un cambio nello stile di vita e nelle abitudini alimentari - è rappresentata dalla somministrazione di farmaci antiacido proprio per lenire il bruciore ed evitare che le cellule dell'esofago, nel tempo, vadano in contro a trasformazione tumorale. Lo studio presentato all'ASCO aggiunge però un tassello importante poichè per la prima volta una ricerca ha valutato sul lungo periodo l'effetto degli antiacido abbinati a un antinfiammatorio come l'aspirina.