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Oncologia

HPV in Italia: vaccinazioni e screening ancora lontani dagli obiettivi europei

Vaccinazioni e screening potrebbero ridurre drasticamente i tumori HPV-correlati. Ma in Italia le coperture restano lontane dagli obiettivi fissati per il 2030

Vaccinazione e screening potrebbero ridurre drasticamente l’incidenza dei tumori causati dal Papillomavirus umano (HPV). Eppure in Italia le coperture restano ancora lontane dagli obiettivi fissati dai programmi di prevenzione. I dati più recenti mostrano progressi limitati e forti differenze tra le regioni, con un divario evidente tra Nord e Sud del Paese.

Il quadro emerge dalle analisi presentate durante l'evento “Preventing for Life”, iniziativa dedicata alla prevenzione oncologica promossa da MSD in occasione della Giornata mondiale di sensibilizzazione sull’HPV.

COPERTURE VACCINALI ANCORA INSUFFICIENTI

Secondo i dati aggiornati al 31 dicembre 2024, la vaccinazione anti-HPV mostra segnali di miglioramento ma resta ben al di sotto dell’obiettivo del 95% fissato dal Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale.

Nella coorte femminile dei dodicenni (nati nel 2012) la copertura per ciclo completo si ferma al 51,2%, mentre tra i tredicenni (coorte 2011) raggiunge il 64,1%. Tra le quindicenni (coorte 2009) il dato nazionale arriva al 70,6%.

Il divario territoriale resta marcato. Alcune regioni del Nord superano l’80%, mentre nel Sud si registrano livelli molto più bassi: Lombardia 77,9%, Sicilia 23,4%.

Tra i ragazzi le coperture sono ancora inferiori: 44,6% tra i dodicenni e 55,8% tra i tredicenni.

SCREENING: PROGRESSI LIMITATI

Anche sul fronte dello screening del tumore della cervice uterina i progressi sono contenuti. I dati del sistema di sorveglianza PASSI 2023-2024 indicano un’adesione complessiva del 77,7%, in lieve aumento rispetto agli anni precedenti.

La quota di donne che partecipa ai programmi organizzati di screening raggiunge invece il 46,8%.

Anche in questo caso emergono differenze significative. Nel Nord e nel Centro l’adesione supera l’84%, mentre nel Sud scende al 69%, con un minimo del 59% in Calabria.

Secondo gli esperti, queste disuguaglianze territoriali rappresentano uno dei principali ostacoli alla riduzione uniforme dei tumori HPV-correlati.

«In Italia le coperture vaccinali anti-HPV e l’adesione allo screening cervicale restano al di sotto dei livelli necessari e presentano marcate diseguaglianze territoriali. Per raggiungere gli obiettivi di eliminazione fissati al 2030 è necessario lavorare con urgenza a una strategia nazionale che permetta di recuperare vaccinazioni e screening non effettuati» spiega Caterina Rizzo, professoressa ordinaria di Igiene e Medicina preventiva all’Università di Pisa.

IL TRAGUARDO DEL 2030

La strategia europea contro il cancro punta a eliminare i tumori HPV-correlati attraverso il raggiungimento dei target “90-90-90”: vaccinare il 90% degli adolescenti, garantire al 90% delle donne l’accesso allo screening cervicale e assicurare cure tempestive al 90% delle pazienti con lesioni o tumori.

A cinque anni dall’approvazione dello Europe’s Beating Cancer Plan, tuttavia, l’Italia appare ancora distante da questi obiettivi.

Per questo durante l’incontro è stata rilanciata la proposta di un Piano nazionale straordinario per l’eliminazione dei tumori HPV-correlati, con obiettivi misurabili e un sistema di monitoraggio dei risultati.

LE ESPERIENZE CHE FUNZIONANO

Alcuni territori mostrano però che risultati importanti sono possibili quando prevenzione e organizzazione sanitaria procedono insieme.

La Provincia autonoma di Trento, ad esempio, ha avviato un piano di eliminazione dei tumori HPV-correlati estendendo la gratuità della vaccinazione anche alla popolazione adulta e attivando programmi di chiamata attiva.

«Quando organizzazione sanitaria, volontà politica e prevenzione lavorano insieme, l’obiettivo di eliminare tumori oggi prevenibili diventa realistico. I risultati ottenuti dimostrano che strategie strutturate possono aumentare in modo significativo l’adesione alla vaccinazione» sottolinea Antonio Ferro, direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento.

UNA SFIDA DI SANITÀ PUBBLICA

Vaccinazione e screening rappresentano strumenti già disponibili per ridurre in modo drastico l’incidenza dei tumori HPV-correlati.

La sfida dei prossimi anni sarà aumentare rapidamente le coperture e ridurre le disuguaglianze territoriali, trasformando un obiettivo di sanità pubblica ambizioso in una strategia concreta su tutto il territorio nazionale.

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