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Oncologia

Tutti i desideri dei piccoli malati oncologici

Durante la cena di gala sono stati battuti all'asta i disegni realizzati dai pazienti dei reparti di oncologia pediatrica di diversi ospedali italiani. Il ricavato destinato al progetto Gold for Kids

«Cosa vorresti fare di grande?». Per rispondere a questa domanda, un gruppo di piccoli pazienti oncologici ricoverati in diversi ospedali italiani - l’azienda sanitaria dell’Alto Adige di Bolzano, il Regina Margherita di Torino, il Gaslini di Genova, l'Istituto Nazionale Tumori di Milano, il policlinico di Padova, quello di Parma, il Santobono Pausilipon di Napoli, il Fazzi di Lecce e il Di Cristina di Palermo - ha realizzato dei disegni attraverso cui rappresentare i desideri per il proprio futuro. L'idea lanciata dalla Fondazione Umberto Veronesi, e condivisa dall'Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica (Aieop), ha riscosso successo. Le loro opere sono state battute nel corso di un'asta silenziosa svoltasi durante l’annuale cena di gala organizzata dalla Fondazione Umberto Veronesi. Altre iniziative di raccolta fondi sono in programma per i mesi a venire. Il ricavato della vendita sarà devoluto a Gold for Kids, il progetto che sostiene le cure mediche nell'ambito dell'oncologia pediatrica. 

 

UNA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DEL FUTURO

I bambini sono stati coinvolti nell’iniziativa da Franca Fagioli, direttore della struttura complessa di oncoematologia pediatrica dell’ospedale Regina Margherita di Torino e presidente dell’Aieop. «Ho scritto direttamente a loro e li ho resi partecipi della finalità dell’iniziativa - afferma la specialista -. Chi ha scelto di dare il proprio contributo, lo ha fatto ben consapevole di poter essere d’aiuto a chi si troverà a vivere una situazione simile a quella da loro affrontata in questo momento». Ad accompagnare i piccoli pazienti in questo progetto sono state le insegnanti che permettono loro di portare avanti il percorso di studi: dalla scuola materna a quella secondaria di secondo grado.

Oltre che sulla base della loro volontà, bambini e adolescenti sono stati scelti considerando le condizioni psico-fisiche e il gradimento mostrato all’iniziativa. Al fianco di Fondazione Umberto Veronesi e dell’Aieop si è schierata la Fila, l’azienda nata alle porte di Milano e divenuta un punto di riferimento nelle arti grafiche. È con le matite regalate in occasione dell'ultima giornata contro il cancro infantileche i bambini hanno potuto dare sfogo alla propria creatività. Diverse le ambizioni per il futuro: ci sono i bimbi napoletani che puntano a diventare pizzaioli e quelli che hanno modelli Buffon e Higuain. Tra le bambine la moda e la medicina i settori più gettonati. In quest’ultimo caso - indipendentemente dalla volontà di diventare medico, infermiere, psicologo o veterinario - a prevalere è stata la volontà di restituire al prossimo il bene ricevuto e il desiderio di non identificarsi più come il paziente, ma come colui che cura.  

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