L’immunoterapia rappresenta la novità più importante, sul fronte delle cure oncologiche. Il suo avvento ha modificato le sorti di molti pazienti affetti dallle forme metastatiche del melanoma e dei tumori del polmone, del rene e della vescica. Dopo oltre dieci anni di esperienza, però, si è capito anche che non sempre fornisce i risultati sperati. «La sfida per il futuro è capire perché questo accada e migliorarne l’efficacia», aveva detto il premio Nobel James Allison nel corso di «The Healthcare to Come», la conferenza organizzata da Fondazione Umberto Veronesi nel 2019. Una risposta utile, in questo senso, potrebbe venire dallo studio del fegato. La risposta all’immunoterapia sembra infatti inferiore nei pazienti in cui il tumore genera metastasi epatiche.
Immunoterapia meno efficace se il tumore dà metastasi al fegato
I risultati calano se si ricorre all'immunoterapia con un tumore già esteso al fegato. Combinare la radioterapia per una maggiore efficacia?

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