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Oncologia

Incontinenza: rompere i tabù

L'incontinenza riguarda milioni di italiani. Parlarne per spezzare la vergogna, sapere che ci sono cure, affrontare le questioni ambientali ed economiche

Quante sono le persone incontinenti in Italia? Circa 5 milioni, per il 60 per cento donne, secondo Fincopp, la Federazione italiana incontinenti e disfunzioni del pavimento pelvico. Il 28 giugno, in occasione della Giornata nazionale per la prevenzione e la cura dell’incontinenza, promossa da Fincopp con il patrocinio del Ministero della Salute, si discute del tema e si aprono le porte di centri di riferimento per informarsi e ottenere assistenza.

ROMPERE «L'ULTIMO TABÙ MEDICO»

Scopo della Giornata è sensibilizzare e aiutare ad uscire dall’ombra di vergogna e silenzio in cui spesso ci si ritrova intrappolati se si soffre di disturbi che compromettono il controllo delle funzioni urinarie e intestinali. Francesco Diomede, presidente Fincopp, ha spiegato: «L’associazione da decenni combatte contro l’ultimo tabù medico (l’incontinenza), ma le istituzioni non sempre prestano un’adeguata attenzione a problema, ai costi e all’ambiente per lo smaltimento dei pannoloni. L’associazione rivendica l’apertura dei “centri riabilitativi dedicati”, ed una maggiore attenzione verso questo immenso problema sociale, culturale, ambientale ed economico».

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