Ha fatto discutere alcune settimane fa la pubblicazione di un’indagine dell’università di Edimburgo su 4.800 persone. Il rischio di sviluppare un cancro colorettale è risultato legato, oltre alla familiarità, all’introito calorico e al consumo di diversi alimenti, fra cui snack calorici, succhi di frutta, bevande zuccherate. Dato il peso che cibi e bevande dolci hanno nella dieta dei paesi occidentali, la questione è di non poco rilievo, hanno sottolineato gli autori sulle pagine dello European Journal of Cancer Prevention. Sette anni fa, era stato un lavoro apparso sull’International Journal of Cancer e condotto su un numero analogo di persone nell’Italia del nord a indicare un legame fra zollette e tumori colorettali. In quel caso gli autori, guidati da Carlo La Vecchia, epidemiologo dell'Istituto Mario Negri di Milano, avevano valutato l’aggiunta di zucchero alle bevande - caffè compreso - come indicatore dell’assunzione quotidiana di zuccheri al di fuori dei pasti.
IN ITALIA 31 CHILOGRAMMI L’ANNO
In Italia le neoplasie del colonretto rappresentano la seconda causa di morte per tumore. Circa 34mila persone si ammalano ogni anno. I consumi di zucchero sono aumentati (circa 80 grammi a testa al giorno, cioè sui 31 kg l’anno) e oggi si spende in zucchero, dolciumi e bevande zuccherate il 18% in più rispetto a vent’anni fa (dati Fipe/Istat).
ZUCCHERO E TUMORI
C’è un nesso possibile, ancora da provare, ma difficile da ignorare, spiega Anna Villarini, biologa e specialista in scienza dell'alimentazione, ricercatrice presso il dipartimento di medicina predittiva e per la prevenzione all'Istituto nazionale dei tumori di Milano. «In ambito oncologico – spiega - ci sono diversi studi significativi sul consumo di zuccheri semplici. C’è ancora tanto da capire, ma è ragionevole pensare che la loro influenza sia associata a altri importanti fattori di rischio, come il peso e i meccanismi ormonali. Un effetto analogo ce l’hanno cibi che alzano rapidamente la glicemia, come le patate, ai primi posti fra gli alimenti di largo consumo che portano a un aumento di peso».






