Quanto terreno abbiamo perso, nella cura dei tumori, a causa della pandemia? Difficile quantificare con certezza, le risposte più complete le avremo solo con il tempo. Gli ospedali e i medici si sono organizzati sin dai primi mesi di emergenza e non si sono mai arrestate le attività di cura e assistenza. Ma già oggi abbiamo dei segnali da non sottovalutare.
MENO TUMORI IN STADIO PRECOCE
L’ultima allerta è arrivata dai patologi italiani che hanno osservato come sono cambiate le nuove diagnosi di due fra i tumori più diffusi: il tumore della mammella e il tumore del colon-retto. Cos’è accaduto nel 2020 rispetto al 2019? Si sono operati meno casi (un calo del 12-13 per cento) e soprattutto sono arrivati in sala operatoria meno pazienti con tumori di piccole dimensioni rispetto a quelli con tumori già più grandi. Sul totale dei casi trattati, la proporzione dei cosiddetti tumori localizzati è diminuita sia per il seno (dell’11 per cento) sia per il colon (addirittura del 32 per cento). Quelli che sono calati sono i tumori che più di altri associamo ad altissime probabilità di guarigione.






